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Continua la «guerra» tra i genitori del piccolo Marco Elia che combattono per l'affidamento

Il figlio della discordia, la saga infinita di un bimbo conteso

Dopo la denucia di scomparsa sporta dal padre di Marco Elia, il bimbo di 3 anni affidato provvisoriamente alla madre, continua la «guerra» tra i due genitori che si contendono la custodia. Non si è fatta attendere la replica della mamma.

Riportiamo, in queste righe, la lettera che la signora Stefania Fiorelli, ci ha fatto pervenire.
«Dopo le dichiarazioni strappalacrime e gli appelli disperati lanciati su numerosi quotidiani della provincia di Frosinone dal padre di mio figlio "scomparso" affinchè il piccolo venisse cercato e riportato a casa, sento il dovere di replicare. Avevo informato gli organi preposti alla tutela dei minori che avrei portato il mio bambino in un vicino luogo di mare per qualche giorno. È assolutamente falso, perciò, che sono scomparsa con mio figlio volendo far perdere le sue tracce, poichè mi trovavo in un luogo che avevo previamente comunicato ed ero raggiungibile telefonicamente. Quanto affermo può essere facilmente verificato ed è tanto vero che di scomparsa non si tratta che le forze dell'ordine, pur allertate dal mio ex compagno, non si sono minimamente messe in moto per cercarmi. Sono anni ormai che denuncio i gravi comportamenti del mio ex compagno nei miei confronti, ma nel frattempo, nella lentezza delle procedure giudiziarie sia civile che penali, nell'assenza di parenti prossimi cui rivolgermi per chiedere una qualche forma di protezione, tento di condurre una vita normale per me e soprattutto per mio figlio e solo questo ho cercato di fare nei giorni in cui ho portato il piccolo al mare. Sto lottando per ottenere l'affidamento esclusivo di mio figlio, vittima indiretta dei comportamenti che il padre pone in essere nei miei confronti, ma solo nelle competenti sedi civili e penali si potrà stabilire se entrambi i genitori sono capaci di esercitare in modo sano la potestà genitoriale sul bambino. Per il momento non posso che attendere di conoscere le decisioni giudiziali che saranno prese in merito, ma intendo certamente agire nei confronti del mio ex compagno che senza remore ha violato consapevolmente e senza una valida ragione la privacy del bambino (il fatto è stato denunciato presso il Tribunale dei minori) facendo pubblicare la sua immagine su tutti i giornali, lanciando un allarme fasullo ed ingiustificato esclusivamente per colpire me, ancora una volta».

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27/05/2008










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