Lenta a centrocampo,
prevedibile in attacco, ovviamente Caracciolo escluso, e in
difesa, come le ciliege, va a finire che un errore tira
l'altro. Ma un Brescia con poca gamba, e meno ancora anima,
non toglie nulla alla prova intelligente, generosa e valida
del Frosinone e l'assemblaggio di Cavasin, che prende tutti
di sorpresa, è efficace almeno quel tanto che basta per
mettere a nudo tutte le pecche, e sono molte, dell'undici
lombardo.
E ci scapperrebbe la vittoria, peraltro
meritata, se la traversa non dicesse di no a Lodi, e se non
venisse negato un rigore chiaro per tutti ma non per il
direttore di gara. Finisce in pareggio che non sposta di
una virgola i destini delle due squadre. Un doppio botta e
risposta tra Martini, che sembra avere nuotato nell'argento
vivo e il ritrovato "airone" Caracciolo. E per due volte il
Brescia è costretto ad inseguire.
Apre le danze dopo
appena 4' Martini, bravo e abile nel fare secco Viviano e
furbo e reattivo allo stesso tempo nell' approfittare di un
colossale svarione di Mareco, che torna in campo dopo tre
mesi di stop. E si vede … Breve però la gioia di Martini e
di tutta la "banda" ciociara, di tutto il Frosinone, bucato
di lì ad un minuto da un'inzuccata di Caracciolo che vola
in cielo ad intercettare un cross di Zambrella. E' nel
destino di Martini che i difensori del Brescia non siano
ancora usciti dal letargo. Al 17' del secondo tempo Zoboli
si impappina su una palla non proprio impossibile e dà il
via libera a Batman-Superman Martini. Ma è scritto anche
nel destino che il Brescia non debba affondare. Lo tiene a
galla Caracciolo. L' "airone" al 22' appoggia in rete,
almeno l'arbitro vede la palla oltre la linea bianca,
tanto, del resto, in casa del Frosinone non protesta
nessuno.
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26/05/2008