Intorno alle tre della notte il
ragazzo è stato trasportato all'ospedale «Santa Scolastica»
di Cassino, con un trauma cranico e sangue dalle orecchie:
col passare dei minuti si è aggravato e alle quattro è
entrato in coma. Ieri mattina, all'alba, è stato trasferito
in eliambulanza all'ospedale «Umberto I» della capitale. La
sua prognosi è riservata; è cosciente e non è in pericolo
di vita. I carabinieri della compagnia di Cassino,
coordinati dai capitani Grimaldi e Maceroni, avuta notizia
del fatto, hanno attivato i primi accertamenti per cercare
di risalire al reale svolgimento dei fatti. I militari,
nella giornata di ieri, hanno ascoltato decine di
testimoni, tra i quali le persone che accompagnavano il
ventiduenne, qualche avventore del locale e gli addetti
alla sicurezza. Gli amici del ragazzo, tutti molisani,
hanno negato che il giovane fosse ubriaco, hanno detto che
non beve mai; interrogati anche i buttafuori del locale.
All'esito degli interrogatori i carabinieri hanno arrestato
un buttafuori ed altri due sono stati denunciati a piede
libero. «Vogliamo giustizia, vogliamo che i responsabili
del pestaggio ai danni di mio fratello vengano arrestati e
puniti adeguatamente perchè in nessun caso è giustificato
un comportamento del genere» ha detto Raimondo Fantozzi, di
25 anni, di Isernia, fratello maggiore di Damiano. «Non
riesco a capire il motivo del pestaggio. Posso solo dirvi
che Damiano è un ragazzo tranquillo. Vive a Cassino da tre
anni perchè studia ingegneria civile in quell'università.
Mia madre è distrutta così come mio padre. È troppo emotiva
e quindi non riesce a vedere mio fratello in quelle
condizioni, è per questo che - ha concluso il fratello -
accanto a Damiano c'è nostra zia Carmelina, una zia che per
noi è come una mamma perchè ci ha cresciuto». Allo sttao
attuale vi sarebbero due fermi.
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26/05/2008