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Un ventiduenne di Isernia ha avuto una violenta colluttazione con un addetto alla sicurezza del locale «Le Rocce»

Pestato fuori della discoteca
CervaroArrestato un buttafuori ed altri due denunciati a piede libero

Una vicenda ancora avvolta nel mistero quella che nella notte tra sabato e domenica ha visto come protagonista un giovane di Isernia, Damiano Fantozzi, di 22 anni. Una storia dai contorni ancora incerti: gli unici elementi sicuri sono che c'è stata una violenta colluttazione all'esterno della discoteca «Le Rocce» di Cervaro, che il ventiduenne è ricoverato in gravi condizioni e che un buttafuori è stato arrestato mentre altri due sono stati denunciati a piede libero.

Intorno alle tre della notte il ragazzo è stato trasportato all'ospedale «Santa Scolastica» di Cassino, con un trauma cranico e sangue dalle orecchie: col passare dei minuti si è aggravato e alle quattro è entrato in coma. Ieri mattina, all'alba, è stato trasferito in eliambulanza all'ospedale «Umberto I» della capitale. La sua prognosi è riservata; è cosciente e non è in pericolo di vita. I carabinieri della compagnia di Cassino, coordinati dai capitani Grimaldi e Maceroni, avuta notizia del fatto, hanno attivato i primi accertamenti per cercare di risalire al reale svolgimento dei fatti. I militari, nella giornata di ieri, hanno ascoltato decine di testimoni, tra i quali le persone che accompagnavano il ventiduenne, qualche avventore del locale e gli addetti alla sicurezza. Gli amici del ragazzo, tutti molisani, hanno negato che il giovane fosse ubriaco, hanno detto che non beve mai; interrogati anche i buttafuori del locale. All'esito degli interrogatori i carabinieri hanno arrestato un buttafuori ed altri due sono stati denunciati a piede libero. «Vogliamo giustizia, vogliamo che i responsabili del pestaggio ai danni di mio fratello vengano arrestati e puniti adeguatamente perchè in nessun caso è giustificato un comportamento del genere» ha detto Raimondo Fantozzi, di 25 anni, di Isernia, fratello maggiore di Damiano. «Non riesco a capire il motivo del pestaggio. Posso solo dirvi che Damiano è un ragazzo tranquillo. Vive a Cassino da tre anni perchè studia ingegneria civile in quell'università. Mia madre è distrutta così come mio padre. È troppo emotiva e quindi non riesce a vedere mio fratello in quelle condizioni, è per questo che - ha concluso il fratello - accanto a Damiano c'è nostra zia Carmelina, una zia che per noi è come una mamma perchè ci ha cresciuto». Allo sttao attuale vi sarebbero due fermi.

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26/05/2008










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