In
realtà l'assemblea, che si terrà domani alle 18 nella sala
consiliare di via Alfieri, non è stata ufficialmente
convocata a causa di questi attacchi, ma sicuramente non si
può parlare nemmeno di coincidenze fortuite. Ma veniamo ai
fatti. Sulla scia delle affermazioni del ministro Brunetta
a proposito dell'amministrazione pubblica, i comitati hanno
infatti dipinto l'apparato comunale come una macchina
«obsoleta e stanca», affermando che la colpa
dell'inefficienza degli uffici comunali non è da attribuire
solo agli amministratori (come spesso fanno gli stessi
dipendenti comunali, par di capire dalle parole dei
comitati di quartiere); anzi, la colpa principale sarebbe
proprio dei dipendenti: «Il loro compito se assegnato ed
eseguito bene porterebbe facilmente ad avere una città più
ordinata e funzionante - affermano i comitati -. La legge
Bassanini, fatta per ottenere più trasparenza, premiando i
dipendenti che raggiungono obbiettivi prefissati, non ha
dato quei risultati che tutti ci aspettavamo, salvo
l'incremento di stipendio per alcuni». Poi i quattro
coordinatori Andreozzi, Torti, Capobianco e De Angelis
stilano una breve lista delle risposte che i dipendenti
comunali danno più frequentemente, paralizzando l'attività
amministrativa e le richieste dei cittadini: «non so che
fare», «non ci sono i soldi», «non me ne occupo io» e così
via. Queste, in sostanza, le parole che hanno fatto
indignare i dipendenti del Comune, e quindi le Rsu
aziendali di Cgil, Cisl e Uil hanno convocato l'assemblea,
alla quale parteciperanno anche il sindaco Renato Russo,
alcuni assessori e consiglieri, il difensore civico, varie
associazioni locali, stampa e cittadini.
Dopo il
j'accuse dei comitati c'era stato qualche intervento
isolato degli amministratori, e soprattutto qualche mugugno
da parte dei dipendenti comunali (qualche coda di paglia?);
ora staremo a vedere quale sarà la reazione congiunta dei
dipendenti e dei loro sindacati.
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26/05/2008