Ma
non ha il dente avvelenato dell'ex e del resto il Brescia,
distratto e impacciato, fa del suo peggio per esaltare la
verve del Frosinone:
«Si poteva anche vincere -
sostiene mister Cavasin -. Ma al di là del risultato è
importante che si sia giocato un buon calcio anche se di
fronte non c'era il Brescia che giocherà i play off».
Unica nota stonata il cartellino giallo che costringerà
Lodi a fare da spettatore nell'ultima gara di campionato e
nella sua ultima gara con la maglia del Frosinone: «Adesso
però gli è passata - rivela Cavasin -. Francesco si è
arrabbiato in campo e si è arrabbiato anche nello
spogliatoio, ma si è calmato ed è riuscito persino a
scherzare con i compagni».
Ma la festa, e sarà festa
grande, si farà lo stesso: «Francesco sta aspettando da
tempo - ricorda il tecnico del Frosinone - l'ultima partita
davanti ai suoi tifosi. Ma domenica prossima sarà comunque
protagonista. Solo che lo sarà in una maniera diversa da
come aveva pensato».
E parte l'idea: «Magari una festa
- propone Cavasin - alla Totti. Come ha fatto il capitano
della Roma nella finale di Coppa Italia con l'Inter. Una
festa completa. Prima, durante e dopo la partita. Un
sistema - spiega Cavasin - si troverà. Giri di campo e
applausi dei tifosi. Franceso si merita una passerella di
eccezione. Se lo merita per tutto quello che ha fatto
quest'anno per il Frosinone".
E si festeggerà anche un
anno da ricordare: «Siamo salvi da un mese e mezzo -
ricorda Cavasin -. Non è poco».
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26/05/2008