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Blitz dei carabinieri al tiro a segno

VIncenzo Caramadre
PONTECORVO Blitz dei carabinieri al Tiro a Segno Nazionale.
L'intervento dei militari del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia c'è stato l'altro pomeriggio, dopo la segnalazione ricevuta da alcuni iscritti che hanno notato movimenti sospetti attorno al Poligono.

Senza pensarci hanno allertato dapprima il legale, Ivan Santopietro, che segue l'iter di ripristino delle normali attività dell'Ente, immediatamente dopo hanno digitato il 112, la centrale operativa di Pontecorvo ha inviato sul posto una pattuglia. Dopo non poche insistenze i carabinieri hanno identificato almeno tre persone, sull'esito dell'accertamento c'è il massimo riserbo. Gli investigatori dell'Arma vogliono arrivare al nocciolo della questione nel più breve tempo possibile. Certo è che la sezione di Tiro a Segno si tinge sempre più di giallo. Com'è ormai noto la sezione è commissariata e chiusa agli iscritti per presunte irregolarità interne nella gestione. Dopo la sostituzione del primo commissario e la surroga del nuovo delegato della federazione UITS, alla querelle, si aggiunge questo nuovo elemento, che, di sicuro, non contribuisce alla chiarificazione dello scenario. I militari del capitano Nicola Di Ciano e del tenente Vincenza Sannino, stanno indagando e presto arriverà una schiarita. Sulla riapertura del Tiro a Segno c'è stato l'interessamento del prefetto di Frosinone, Sua eccellenza Piero Cesari. Il nucleo storico degli iscritti, che ha contribuito alla realizzazione della struttura, intende andare sino in fondo per ridare agli sportivi e alla Città il poligono che ha visto la luce nel 1900. Uno scatto d'orgoglio che si respira, fra l'altro, nell'opinione pubblica locale.
La quale senza mezze misure si è schierata dalla parte della riapertura immediata del Tiro a Segno. Sezione che, scorrendo il sito internet dell'Unione Italiana Tiro a Segno, risulta tutt'ora in attività. Dunque una palese contraddizione che investe gli organi dirigenziali: al più presto, chi di dovere deve ridare il Poligono ai pontecorvesi. Ne hanno tutto il diritto.

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25/05/2008










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