Senza pensarci hanno allertato dapprima il
legale, Ivan Santopietro, che segue l'iter di ripristino
delle normali attività dell'Ente, immediatamente dopo hanno
digitato il 112, la centrale operativa di Pontecorvo ha
inviato sul posto una pattuglia. Dopo non poche insistenze
i carabinieri hanno identificato almeno tre persone,
sull'esito dell'accertamento c'è il massimo riserbo. Gli
investigatori dell'Arma vogliono arrivare al nocciolo della
questione nel più breve tempo possibile. Certo è che la
sezione di Tiro a Segno si tinge sempre più di giallo.
Com'è ormai noto la sezione è commissariata e chiusa agli
iscritti per presunte irregolarità interne nella gestione.
Dopo la sostituzione del primo commissario e la surroga del
nuovo delegato della federazione UITS, alla querelle, si
aggiunge questo nuovo elemento, che, di sicuro, non
contribuisce alla chiarificazione dello scenario. I
militari del capitano Nicola Di Ciano e del tenente
Vincenza Sannino, stanno indagando e presto arriverà una
schiarita. Sulla riapertura del Tiro a Segno c'è stato
l'interessamento del prefetto di Frosinone, Sua eccellenza
Piero Cesari. Il nucleo storico degli iscritti, che ha
contribuito alla realizzazione della struttura, intende
andare sino in fondo per ridare agli sportivi e alla Città
il poligono che ha visto la luce nel 1900. Uno scatto
d'orgoglio che si respira, fra l'altro, nell'opinione
pubblica locale.
La quale senza mezze misure si è
schierata dalla parte della riapertura immediata del Tiro a
Segno. Sezione che, scorrendo il sito internet dell'Unione
Italiana Tiro a Segno, risulta tutt'ora in attività. Dunque
una palese contraddizione che investe gli organi
dirigenziali: al più presto, chi di dovere deve ridare il
Poligono ai pontecorvesi. Ne hanno tutto il diritto.
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25/05/2008