Nei giorni scorsi il
settore Urbanistica del comune di Cassino ha provveduto al
rilascio delle autorizzazioni necessarie per la
realizzazione dell'opera, che sorgerà su una superficie di
2800 metri quadri, che sarà occupata per 2000 metri
dall'edificio e per i restanti 800 da verde di pertinenza.
La realizzazione della nuova chiesa della Sacra Famiglia
rientra nel progetto varato dalla diocesi di Montecassino
all'indomani della revisione dei Patti Lateranensi del 1984
che prevede la costruzioni nella Città Martire di quattro
nuovi edifici di culto. Il primo è stato già costruito a
partire dal luglio 2001 e consacrato nell'aprile di 2004
nel popoloso rione di San Bartolomeo. La nuova chiesa di
via Garigliano sarà la seconda in ordine di tempo prima
della costruzione della chiesa in via San Pasquale e di
quella dedicata a San Bertario, abate di Montecassino al
tempo della distruzione del monastero ad opera dei saraceni
nel IX secolo. Il costo dell'opera è stato stimato in due
milioni e 670mila Euro. Gran parte del finanziamento sarà
assicurato dalla Conferenza Episcopale Italiana che nel
2002 decise di impegnare la somma di 2 milioni e 580mila
Euro, mentre 90mila Euro sono stati stanziati dalla Regione
Lazio. Il sito della chiesa Sacra Famiglia è ritenuto molto
importante dai responsabili della Diocesi di Montecassino.
Il responsabile per l'edilizia, don Domenico Simeone ha
spiegato i motivi della scelta di via Garigliano: ìLa nuova
chiesa sorgerà nei pressi dello scalo ferroviario e quindi
costituisce il naturale punto di arrivo per coloro che
giungono in città, senza contare che nella zona vi è una
densità molto alta di abitanti, la maggior parte dei quali
risiede in alloggi popolari e quindi rappresenta un punto
di aggregazione molto importante per i residenti.
L'intenzione della Diocesi è quella di creare una
parrocchia di accoglienza che dovrà rappresentare un punto
centrale per l'attività della locale Caritas". Attualmente
i residenti della zona di via Garigliano devono raggiungere
la chiesa di San Giovanni, distante più di un chilometro
per partecipare alle attività parrocchiali.
Una
distanza da sempre ritenuta disagevole specie per le
persone anziane e per i bambini.
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24/05/2008