Così nel piano finanziario appena presentato dal consiglio
di amministrazione si parla chiaramente di necessità di
porre in essere «decisioni coraggiose anche se impopolari
per permettere al sopravvivenza dell'azienda». In pratica
si tratta di attuare un piano di undici punti che dovrebbe
evitare il disastro totale. Il comune dovrebbe intanto
eseguire il pagamento di fatture pregresse, poi è
indispensabile una ristrutturazione totale dell'azienda, in
accordo con i sindacati, individuando le figure
indispensabili, quindi rideterminando i livelli
occupazionali, indennità, orari e con prepensionamenti e
qualche dimissione. Altra scelta possibile quella di non
rinnovare il contratto alla cooperativa Sorambiente che
scade a giugno. Il tutto per risparmiare almeno 250 mila
euro l'anno, arrivando ad un massimo di 55 dipendenti
inquadrati nel settore Igiene e Verde Pubblico. Ed ancora,
necessario definire le controversie con i dipendenti,
investire in macchinari ed attrezzature, monitorare i
servizi aziendali, contattare la Regione per riottenere la
possibilità di sfruttare il patrimonio boschivo, attuare
concretamente la raccolta differenziata entro fine estate
con conseguente riduzione dei costi di trasferimento dei
rifiuti a Colfelice. Condizioni queste che il Cda ritiene
inevitabili per superare una situazione societaria
drammatica.
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24/05/2008