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L'importo verrà stabilito a forfait sulla base di criteri collegati ai consumi generalmente effettuatii

Più spese per le famiglie con il ritardo nelle pubblicazioni dei tariffari 2006

Vera Keta
Proseguono le polemiche sulle «bollette pazze» che nelle ultime settimane l'Acea Ato5 ha inviato a numerosi utenti della nostra provincia. Alla decisione del sindaco Marini di allestire degli sportelli informativi all'interno del palazzo del Comune che accolgano i reclami dei cittadini sono seguite le critiche da parte dell'opposizione e dell'associazione dei consumatori che accusano Marini di aver raggirato il problema affidando all'Acea Ato5 le spiegazioni su quanto è accaduto.

Sulla questione ora interviene anche il Codici che diffida la segreteria tecnica operativa dell'Ato5 a pubblicare e a rendere esecutive le modifiche tariffarie eseguite nel 2006. A parlare è il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli. «Siamo venuti a conoscenza - spiega - dell'incontro avvenuto il 7 maggio 2008 tra le associazioni dei consumatori, Garante regionale del SII, la STO dell'Ato5 Frosinone e Acea Ato5 spa. In tale occasione la Provincia di Frosinone si è impegnata a pubblicare le tariffe relative all'anno 2006 ad oltre un anno di distanza dalla delibera della conferenza dei sindaci e dei presidenti del 27 febbraio 2007. Tale ritardata pubblicazione comporterà l'aggravio del bilancio di numerose famiglie che si troveranno a far fronte ad una spesa inaspettata. Inoltre - prosegue Giacomelli - gli utenti dovranno pagare per usufruire del servizio idrico un conguaglio per l'anno 2006. L'importo per ogni singolo utente verrà stabilito a forfait sulla base di criteri collegati ai consumi generalmente effettuati. Oltre tutto c'è da dire che non tutti i contatori sono funzionanti e alcuni sono troppo vecchi e con il quadrante talmente sporco che non consente una facile lettura». Il responsabile dell'ufficio legale Codici, Carmine Laurenzano, inoltre, mette in evidenza il fatto che la modifica degli aumenti tariffari doveva essere sottoposta preventivamente al CO.VI.RI, il quale avrebbe dovuto esprimere il suo parere obbligatorio in merito alle modifiche richieste. Tale parere sembra non sia stato sollecitato e la delibera in questione risulta illegittima. Per questo l'Acea Ato5 è stata invitata a rendere pubbliche le modifiche tariffarie relative al 2006. Il Codici, infine, si rivolge all'amministrazione provinciale affinchè faccia fronte alla differenza dei costi senza gravare sui bilanci delle famiglie ma attingendo ai fondi messi a disposizione per manifestazioni varie.

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23/05/2008










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