Per tale motivo è stata fatta una
convenzione con una ditta che ha avuto in appalto la
gestione per la differenziata.
Ma a Ceprano,
nonostante le «campane» e gli altri contenitori per
dividere i rifiuti, la differenziata non è stata mai
effettuata, mentre i cittadini hanno continuato e
continuano a pagare il supplemento sulla gabella. Si dice
che in questi ultimi tempi l'amministrazione di Renato
Russo abbia rescisso il contratto per la differenziata, per
cui ci si aspetta che la Tarsu venga ridotta del 30% e ciò
si potrà verificare nella seduta del prossimo consiglio.
Sarebbe cosa buona e giusta farlo, da parte
dell'amministrazione, che tempo fa è stata messa sotto
accusa per aver portato dallo 0,2 allo 0,8 per cento
l'addizionale Irpef per far quadrare i conti. Non si può
far continuare a pagare un servizio che non viene reso ai
cittadini i quali, vedendo giornalmente le strade, le
piazze, i vicoli trascurati e cassonetti, campane e
contenitori vari stracolmi, sono poco soddisfatti per la
pulizia e il decoro dell'intera città. Per cui il solo
fatto di far pagare per un servizio che non c'è li
indispettisce. Quindi, il consiglio comunale prenda atto
della situazione, tolga il 30% in più che si paga per la
differenziata e sproni i responsabili a migliorare il
servizio.
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22/05/2008