Roberto Marra, si è conquistate sul
campo stima e gratitudine di tanti malati. Il reparto,
poi, è la dimostrazione tangibile che dove non arriva il
pubblico (che spesso spende risorse per obiettivi futili),
può arrivarci il privato il quale, con un impegno solidale
per ricordare un giovane poco fortunato, svolge un
encomiabile ruolo di supplenza. La realizzazione
dell'Ematologia si deve infatti pressoché completamente
all'«Associazione per la Vita Carlo Donfrancesco» (nata nel
'96 per lo sviluppo delle attività ematico-oncologiche) e
non va dimenticato l'apporto dell'Ail, la cui sezione è
intitolata ad un altro indimenticabile giovane frusinate
(Ireneo Ottaviani). Questa mattina alle 11.00, alla
presenza delle autorità, saranno inaugurati il nuovo day
hospital e la sala di accoglienza. «Si tratta - spiega il
presidente dell'associazione, dott. Enrico Donfrancesco -
di un'ulteriore iniziativa che abbiamo realizzato in
stretta collaborazione e con il contributo fattivo
dell'Asl per sopperire ai notevoli disagi dei sempre più
numerosi pazienti. Grazie all'apporto dell'ing. Clemente e
dell'arch. Arcese, si è sviluppato un progetto urbanistico
che ha portato alla completa ridefinizione dell'area
dedicata agli ambulatori e al day hospital. Lo spazio
dedicato alla terapia è stato ampliato, reso più
confortevole, razionale e conforme alle normative più
recenti in ambito sanitario, così come sono stati ampliati
gli spazi per gli ambulatori. Inoltre, sfruttando un'area
dove era collocato un terrazzo, è stata realizzata una sala
di accoglienza utilizzando una tecno-struttura di acciaio e
vetro. Tale struttura, anch'essa molto confortevole,
climatizzata e dotata di servizi e indicazioni elettroniche
di percorso, è stata studiata anche in funzione di sala
multimediale per convegni ed incontri di carattere
sanitario configurando uno spazio di cui c'era bisogno».
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22/05/2008