Proprio ieri il titolare del
negozio disponeva di diecimila euro in contanti che
sarebbero serviti, secondo il racconto fatto alla polizia,
per efettuare un pagamento.
A quel punto la vittima,
sotto la minaccia del taglierino, ha consegnato al
malfattore i soldi. Subito dopo il rapinatore con il
bottino in mano, ha chiuso la sua vittima nello sgabuzzino
ed è fuggito allontanandosi, senza che fosse visto da
alcuno, tranquillamente a piedi per le vie del corso.
Riuscito ad aprire la porta dello stanzino, il
proprietario dell'esercizio ha subito allertato la polizia.
Immediato è stato l'intervento degli uomini delle Volanti,
diretti dal vice questore aggiunto Carlo Bianchi che si
sono messi alla ricerca del rapinatore, ma di lui nessuna
traccia, anche perchè la vittima, probabilmente scossa, non
è riuscita a dare una descrizione dettagliata del
rapinatore. Sul posto è interventua anche la Scientifica
per effettuare i rilievi tecnici e la Squadra Mobile che
indagherà e cercherà di fare chiarezza sul caso.
Che
il rapinatore avesse già notato quello spostamento di
denaro da parte del proprietario del negozio? Potrebbe
essere solo un'ipotesi, questa, ma che giustificherebbe il
fatto che sia andato a colpo sicuro.
Oppure che sia
stato solo un caso? Magari il malfattore aveva pensato di
ripulire il negozio di qualche telefonino cellulare e,
invece, si è ritrovato ben diecimila euro come bottino.
Naturalmente le indagini proseguono e magari si riuscirà a
fare chiarezza sull'episodio.
Con questa salgono a 42
le rapine avvenute nella nostra provincia dall'inizio
dell'anno ad oggi. Purtroppo continuiamo a scrivere
quotidianamente di episodio di criminalità che investono e
coinvolgono il nostro territorio. Arriveremo mai a trovare
una soluzione?
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21/05/2008