Tagliacarne» (emanazione di Unioncamere)
e focalizzati particolarmente focalizzati sulla situazione
del nostro territorio.
Dopo l'intervento introduttivo
del presidente dell'ente camerale, Mario Papetti, verranno
svolte le relazioni relative ai dati ed agli indicatori
statistici elaborati per la provincia dall'Ufficio Studi
della Camera di commercio e sullo scenario economico
frusinate, che illustrerà il direttore dell'Istituto «G.
Tagliacarne» prof. Giuseppe Capuano. Seguirà il dibattito.
Il ritardo delle dotazioni infrastrutturali rispetto
agli altri paesi europei riguarda, purtroppo, tutta
l'Italia e, come denuncia il relativo Rapporto 2008 di
Unioncamere, il «gap» è aumentato negli ultimi quindici
anni, in particolare nell'ultimo quinquennio. Ritardo che
riguarda le autostrade, l'alta velocità e le metropolitane.
E non è causato, sottolinea il documento, dalla mancanza o
dall'insufficienza delle risorse dal momento che, negli
ultimi quattro anni, sono stati spesi 163 miliardi di euro,
pressappoco quanto Francia e Germania. Il fatto è che nella
nostra nazione s'investe sopratuttto in manutenzione
straordinaria e non in nuove opere. Soltanto il 46% delle
risorse è stato impiegato in nuove realizzazioni, a fronte
del 67% della Francia e dell'82% della Spagna. Permane poi
il noto divario tra Nord e Sud. Le prime province per
dotazione stradale sono tutte nell'Italia settentrionale
(Savona, Vercelli, Novara, Alessandria ed Imperia) e non
sfigura neanche la nostra dal momento che Frosinone è la
prima provincia dell'Italia centrale, al settimo posto. Per
quanto riguarda lo scenario economico, continua a «tirare»
in maniera molto sensibile nel nostro territorio il
comparto delle esportazioni. Il quale ha fatto registrare
nel 2007 il maggiore incremento percentuale nella regione.
Gli importanti dati sono stati forniti giovedì scorso a
Roma, durante la presentazione del nuovo Centro studi di
Confindustria Lazio nella conferenza-stampa tenuta dal
presidente Maurizio Stirpe, dal direttore generale Franco
Martone e dal presidente del Centro Sergio Fornai. Mentre
il dato medio regionale registra un aumento dell'export del
7,6%, nel Frusinate è più che raddoppiato (18,4%), con una
crescita del 25% rispetto al 2006 e un importo di oltre 2,4
miliardi di euro contro l'1,9 dell'anno prima. A Roma, che
pure detiene il 50,7% del totale, l'incremento è stato
dell'11,1. «Dal punto di vista strutturale - è stato
sottolineato - da anni l'economia del Lazio ha intrapreso
un sentiero di cambiamento con le imprese che rappresentano
il motore di questa
trasformazione».
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20/05/2008