In fin dei conti la
Lupa Frascati non è il Real Madrid, di certo nemmeno la
Tivoli incontrata nei play out della scorsa stagione. E' il
Morolo visto negli ultimi tempi a non sembrare in grado di
fare l'impresa.
Nel dopogara di domenica il direttore
generale lepino Franco Paluzzi ha ammesso le difficoltà che
da circa tre mesi attanagliano la squadra. Non ha
senso,ora, sprecare tempo per andare a caccia di teste e
cercare gli errori. Conta solo credere nei propri mezzi,
ritrovare quella squadra che per la prima parte del
campionato aveva vestito i panni della rivelazione, quel
pubblico che spesso al «Marocco» faceva da dodicesimo
giocatore. Conta,insomma, dare tutto per la causa.
Ecco
perchè in questi giorni bisognerà lavorare soprattutto
sulle teste dei calciatori,
attesi da una partita
«secca»:la componente emotiva sarà determinante, guai a
disperdere altrimenti energie fisiche e psichiche.
A
questo punto della stagione bisogna dare quello che c'è nel
serbatoio e non esistono formule magiche, a livello sia
atletico che tecnico-tattico, in grado di trasformare il
materiale umano a disposizione.
Un grosso aiuto al
Morolo potrà venire da Fabio Facci. Il capitano ha
assistito dagli spalti dell'« VIII Settembre» al disastro
dei suoi. Dall'alto della sua sapienza potrà sicuramente
orientare in campo e fuori i compagni più di quanto abbia
fatto chi lo ha sostituito nel compito.Colasante avrà
giocato tanti anni tra i Professionisti, ma, prescindendo
dalla prova offerta domenica, di certo «sente» meno la
maglia rispetto al capitano, che in biancorosso ha vissuto
una seconda giovinezza e che quando è mancato si è visto,
eccome.
Gaeta ha fatto le percentuali: sessanta per la
Lupa, quaranta per il Morolo. Gli va dato atto del realismo
ed è bene partire dall'esatta dimensione delle cose, ma ora
deve metterci anche del suo per colmare quel «gap»
favorevole ai rivali.
Deve essere lui il primo a
crederci, iniettare nel gruppo il siero della rivalsa.
Nessuna formula magica, nessum demiurgo. Solo l'unità di
intenti può salvare la stagione e bisognerà lavorare in tal
senso da qui a domenica, scegliendo tra i giocatori quelli
nelle migliori condizioni psicologiche e fisiche, senza
guardare alla carta d'identità. Le motivazioni contano più
del valore in particolari momenti e la causa del Morolo ha
bisogno proprio di coloro che hanno la giusta mentalità per
calarsi nella situazione corrente.
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20/05/2008