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Inizia oggi una settimana di fondamentale importanza per il club del presidente Angelo Costantini

Il Morolo prepara la rivincita

Gennaro Memoli
MOROLO Inizia oggi una settimana fondamentale per le sorti del Morolo e società e staff tecnico hanno il compito di infondere nel gruppo e nell'ambiente la fiducia per compiere l'impresa.
Il problema non è tanto il risultato,perchè vincere con due reti di scarto non è cosa impossibile.

In fin dei conti la Lupa Frascati non è il Real Madrid, di certo nemmeno la Tivoli incontrata nei play out della scorsa stagione. E' il Morolo visto negli ultimi tempi a non sembrare in grado di fare l'impresa.
Nel dopogara di domenica il direttore generale lepino Franco Paluzzi ha ammesso le difficoltà che da circa tre mesi attanagliano la squadra. Non ha senso,ora, sprecare tempo per andare a caccia di teste e cercare gli errori. Conta solo credere nei propri mezzi, ritrovare quella squadra che per la prima parte del campionato aveva vestito i panni della rivelazione, quel pubblico che spesso al «Marocco» faceva da dodicesimo giocatore. Conta,insomma, dare tutto per la causa.
Ecco perchè in questi giorni bisognerà lavorare soprattutto sulle teste dei calciatori,
attesi da una partita «secca»:la componente emotiva sarà determinante, guai a disperdere altrimenti energie fisiche e psichiche.
A questo punto della stagione bisogna dare quello che c'è nel serbatoio e non esistono formule magiche, a livello sia atletico che tecnico-tattico, in grado di trasformare il materiale umano a disposizione.
Un grosso aiuto al Morolo potrà venire da Fabio Facci. Il capitano ha assistito dagli spalti dell'« VIII Settembre» al disastro dei suoi. Dall'alto della sua sapienza potrà sicuramente orientare in campo e fuori i compagni più di quanto abbia fatto chi lo ha sostituito nel compito.Colasante avrà giocato tanti anni tra i Professionisti, ma, prescindendo dalla prova offerta domenica, di certo «sente» meno la maglia rispetto al capitano, che in biancorosso ha vissuto una seconda giovinezza e che quando è mancato si è visto, eccome.
Gaeta ha fatto le percentuali: sessanta per la Lupa, quaranta per il Morolo. Gli va dato atto del realismo ed è bene partire dall'esatta dimensione delle cose, ma ora deve metterci anche del suo per colmare quel «gap» favorevole ai rivali.
Deve essere lui il primo a crederci, iniettare nel gruppo il siero della rivalsa. Nessuna formula magica, nessum demiurgo. Solo l'unità di intenti può salvare la stagione e bisognerà lavorare in tal senso da qui a domenica, scegliendo tra i giocatori quelli nelle migliori condizioni psicologiche e fisiche, senza guardare alla carta d'identità. Le motivazioni contano più del valore in particolari momenti e la causa del Morolo ha bisogno proprio di coloro che hanno la giusta mentalità per calarsi nella situazione corrente.

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20/05/2008










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