.
Lei stessa con una interrogazione al
sindaco datata 27 novembre 2007 era intervenuta su questa
vicenda ma purtroppo si è verificato ciò che si temeva..
L'amministrazione comunale avrebbe dovuto
invece,secondo la rappresentante consiliare prevedere zone
specifiche nelle quali localizzare gli impianti di
telefonia mobile tenendo conto, sulla base di idonea
istruttoria, sia delle esigenze connesse alla realizzazione
della rete di telefonia mobile, sia di quelle prioritarie
della tutela della salute e dell'ambiente.
Purtroppo
nulla di tutto ciò è stato fatto per assoluta negligenza
dell'Amministrazione Comunale che si è limitata ad adottare
le diffide a non eseguire i lavori soltanto dopo che si era
già formato il silenzio assenso sulle istanze di
autorizzazione presentate da Vodafone.
Il comportamento
dell'amministrazione lascia esterreatti anche se non si
comprendono le ragioni per le quali non abbia esaminato e
valutato tempestivamente la richiesta di Vodafone, non
abbia proceduto ad una istruttoria della pratica,
situazione che avrebbe evitato il formarsi del silenzio
assenso.
A questo punto Alessandra Di Legge si chiede:.
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20/05/2008