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Frosinone

Ucid Riuscito seminario di introduzione alla dottrina sociale della Chiesa, presieduto dal presidente provinciale professor Emilio Iaboni, organizzato dai giovani della sezione del capoluogo

L'imprenditore, artefice di sviluppo

Luca Sergio
«Trascendenza e universalità della dottrina della Chiesa; libertà dei cristiani nell'applicarla calandola nelle situazioni concrete secondo le indicazioni della coscienza e della competenza; responsabilità per i compiti e la missione che si assumono per essere portatori e realizzatori di quella dottrina».

Dunque trascendenza, libertà e responsabilità: questi i tre postulati sui quali si regge la dottrina sociale della Chiesa come li ha tratteggiati il prof. Emilio Iaboni, presidente della sezione di Frosinone e provinciale dell'Unione cristiana imprenditori dirigenti (Ucid) nel recente riuscito seminario di introduzione alla dottrina sociale della Chiesa, riservato ai giovani dell'Ucid Lazio ed organizzato nella sala «Granaretto» dell'Abbazia di Casamari dai giovani della sezione di Frosinone dottori Marco Cannella e Pierluigi D'Antona. È stato il presidente Iaboni, che presiedeva i lavori, a interloquire di tanto in tanto sui qualificati interventi dei relatori, a sottolineare i princìpi posti alla base dei Progetti Giovani dell'Ucid, vale a dire «La valorizzazione in senso cristiano per il bene comune dell'enorme capacità imprenditoriale, ai giovani Ucidini del nostro paese; il ruolo fondamentale dell'imprenditore come vero artefice dello sviluppo; la centralità dell'uomo fatto ad immagine e somiglianza di Dio e la sua intelligenza è un riflesso dell'onniscienza divina per rispondere ai bisogni umani in spirito di solidarietà». Dopo i saluti del presidente Iaboni e dell'abate preside dell'Abbazia, D. Silvestro Buttarazzi, ha preso la parola il dott. Andrea Gumina presentando esaurientemente gli obiettivi del seminario. Poi la parola è passata a Don Domenico Santangelo, che ha affrontato, nella prima sessione, il tema del binomio fede ed agire quotidiano e, nella seconda sessione, ha sviluppato una serie di riflessioni sulla dottrina sociale della Chiesa cattolica. «Nonostante il progresso scientifico e tecnico - ha tra l'altro rimarcato il relatore - le disuguaglianze e la violazione della dignità della vita sono particolarmente vive e pesano su milioni di persone. Per dare risposte autentiche a queste urgenze, crediamo necessaria la verità del Vangelo, che è messaggio di liberazione integrale dell'uomo, in grado di superare i suoi limiti materiali e la sua apparente solitudine. L'uomo, infatti, trova la sua piena realizzazione nel Cristo che, facendosi uomo, trasforma anche la storia». «Apparteniamo a una realtà associativa laicale - ha concluso Don Domenico - che ha una vocazione e una specificità propria all'interno della Chiesa e della società italiana e internazionale. Siamo molte membra ma insieme formiamo un "unico corpo". Con la nostra specificità vogliamo condividere un cammino di responsabilità educativa e sociale per offrire il nostro contributo a servizio della promozione integrale e solidale dell'uomo».

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19/05/2008










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