Il tecnico blaugrana Francesco
Barbabella nei giorni scorsi ha messo le mani avanti,
assegnando agli avversari il ruolo di favorita, ma sa
benissimo che ha parecchie carte da giocarsi nel match in
programma oggi al «Centro d'Italia» di Rieti (inizio ore
16,00). Chissà, forse si ispira proprio alla figura di
Manlio Scopigno, a cui è intitolato il bellissimo impianto
del capoluogo sabino. Vestendo il saio dell'umiltà e
condendo le sue dichiarazioni di godibili paradossi che gli
valsero il soprannome di «filosofo», il noto tecnico portò
il Cagliari a vincere il suo primo e unico scudetto in
barba agli squadroni del Nord.
Tornando alla partita
di oggi val la pena di ribadire come il Boville Ernica
abbia poco da invidiare al Formia, anche se nei giorni
scorsi Barbabella, forse facendo pretattica, ha paventato
la possibilità di dover sopperire a diverse assenze.
Crediamo che alla fine il tecnico riuscirà a presentare la
squadra nella sua veste migliore. Soprattutto spera di
poter schierare il difensore Pessia, elemento già decisivo
per la salvezza del Lavello nella passata stagione, che
assieme al compagno di reparto Mancone dovrà opporsi alla
coppia di punte del Formia composta da Medoro e Volante,
due giocatori in grado di fare gol in qualsiasi momento.
L'undici iniziale del Boville Ernica verrà, comunque,
deciso solo nelle ore precedenti il match, ma di certo
saranno in campo gli elementi di maggior esperienza come
Paduano, Lillo, Ripa, Testa Gatti e Giacco. I dubbi sono
relativi ai giovani in età di lega. Di Battista è
squalificato e dando quasi per certo l'impiego di
Martinelli, per le altre due maglie sono in competizione
Perrotti, Reale, Di Girolamo e Gatto. La sede del
match,abbastanza distante sia da Formia che da Boville
Ernica, non induce a prevedere un grande afflusso di
pubblico, tuttavia dalla Ciociaria si muoveranno almeno in
centocinquanta per seguire la squadra cara al presidente
Gianni Milani. Ed è proprio il patron a suonare la
carica,una volta visto esaudito il suo desiderio di
giocarsi la promozione sul campo.
«Ho fiducia, certo.
L'ho sempre avuta anche quando la squadra si trovava
lontano dalle posizioni che contano. Dobbiamo lasciarci
tutto alle spalle e dar prova del nostro valore. In
campionato il Formia ci ha battuto due volte, ma abbiamo
sempre lasciato il campo consapevoli di aver raccolto meno
di quanto meritassimo. Ora è la volta buona per riscuotere
il nostro credito con gli interessi».
Il guanto di
sfida è lanciato,non resta che attendere il verdetto del
campo che per una delle due sarà inappellabile.
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18/05/2008