AQUINO & TREVI: 9
Da matricole nel campionato di Prima Categoria si sono
fatte veramente onore. I bianconeri hanno concluso la
stagione al terzo posto dietro le «corazzate» Ceccano e
Fontana Liri ma facendo meglio di compagini più
accreditate. Ottimo il lavoro di mister
D'Ammassa,eccezionale il sostegno degli aficionados. Il
Trevi è stata la squadra che ha fatto meglio tra le
ciociare presenti nel girone romano. In particolare
evidenza il «bomber» Danilo Salvatori, sicuramente
meritevole di esibire le sue qualità in contesti più
elevati.
ZAPPOLI: 8
Colui che fu l'indiscusso
«maresciallo» della difesa della Policassino ha dato la sua
impronta al Caira che da matricola è arrivata a
qualificarsi per la Coppa Lazio. I cassinati hanno mostrato
buone cose,soprattutto nel settore arretrato. L'opera del
tecnico non è passata inosservata e diverse squadre di
categoria superiore stanno per bussare alla sua porta.
ARPINO
& FONTECHIARI: 7
Sono state le
avversarie più irriducibili dell'Arce, approdato da una
settimana in Prima Categoria. I nipotini di Cicerone e Caio
Mario alla fine strappano la piazza d'onore che può valere
il ripescaggio. Il collega-presidente Renato Rea ci spera.
Buono anche il campionato del Fontechiari, terzo
classificato, che ha raggiunto pure la finale della Coppa
Italia di categoria in cui affronterà il Morlupo e a sua
volta ha parecchie chances di essere promosso al torneo
superiore in caso di successo.
ROCCATANI: 6
La sua rete consente al Posta Fibreno di battere
l'appagato Arce e di conquistare il diritto a disputare uno
spareggio con il Real S.Andrea per ottenere la salvezza. I
lacustri avrebbero potuto evitare questa coda se solo
avessero giocato con maggior concentrazione alcune partite
perse in malo modo contro avversari ampiamente alla loro
portata.
CEPRANO: 5
D'accordo,per quasi tutta
la stagione i gialloneri hanno dovuto giocare in quel di
S.Giovanni Incarico, ma sostanzialmente mediocre è stato il
torneo della squadra di mister Loreto Carlini. Tocca alla
dirigenza programmare una stagione vincente, anche perchè
crescono i proseliti intorno ai cugini del Real Ceprano,
che sono approdati come abbiamo visto in Seconda Categoria.
Presidente Sorge, se ci sei...
SCALAMBRA
&
S.APOLLINARE: 4
Non sono serviti i successi nell'ultima
giornata ad evitare la retrocessione. Alle pendici dello
Scalambra e nella Terra dei Santi si deve recriminare,e non
poco,per quello che poteva essere e non è stato. In casa
Scalambra, tuttavia, si sapeva che sarebbe stata una
stagione difficile,dati gli esigui mezzi a disposizione.
Più marcato il rammarico dei gialloblù al cui capezzale si
sono avvicendati diversi medici senza trovare le cure
opportune ad evitare il peggio.
PASSA: 3
Merita una tirata d'orecchi questo giovanissimo
difensore della Nuova Anagni per l'espulsione rimediata
domenica nel derby di Trevi. Fino a quel momento i
biancorossi (fortunatamente già salvi) stavano conducendo
per 2-0. In inferiorità numerica la squadra di Morgia è
stata raggiunta e superata dagli avversari. Siamo certi che
saprà far tesoro dell'esperienza per il futuro.
COLLI BOYS: 2
Una storica esponente del calcio
monticiano conclude con la retrocessione un torneo
deludente. E dire che in passato la formazione di Nicoletti
si era sempre ben comportata,classificandosi tra le prime e
facendo del «Margherito» uno dei campi più temuti della
categoria. Gli aficionados della contrada confidano in una
pronta risalita.
VUOCI: 1
Il buon Clemente è
stato il nocchiero del Chiaiamari,giunto alla seconda
retrocessione consecutiva. Fin dalle prime battute non è
mai apparso in grado di invertire la rotta dei
biancazzurri,nè ha chiesto alla dirigenza i mezzi per
evitare la caduta in picchiata della squadra da lui
condotta. La tennistica sconfitta subita alla «Ferrara»
contro il S.Apollinare (che ritroverà in Seconda Categoria)
rappresenta un'efficace sintesi della stagione.
T.CAJETANI-REAL TECCHIENA: 0
Appare incredibile,ma
pure in un match senza interessi di classifica e all'ultima
giornata c'è chi trova tempo e modo di litigare. Sul
punteggio di 1-0 per i locali, i protagonisti (si fa per
dire) della partita hanno smesso di giocare per darsele di
santa ragione e l'arbitro è stato costretto a sospendere la
partita. Solito scambio di accuse tra le parti e versioni
contrastanti.La sola cosa certa è che quali che siano le
decisioni della giustizia sportiva a perderci è sempre lo
sport.
Gennaro Memoli
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17/05/2008