Tra questi spicca
il consigliere Alberto Festa, che ha così commentato:
«Purtroppo non trovo novità nelle comunicazioni del sindaco
- esordisce Festa- solo conferme delle nostre denunce e del
suo fallimento. La storia di Fiuggi è nota a tutti ed è
stata oggetto di discussioni e scelte elettorali che hanno
portato Virginio Bonanni alla guida della città.
Arricchire questo percorso con forzature ed inesattezze
per giustificare i propri errori è un ulteriore atto di
irresponsabilità con cui si fugge dall'urgenza dei problemi
reali chiedendo ad altri dopo il 2010 di risolvere fatti
accaduti prima del 2000. Ora ci viene comunicato che nel
2010, dopo aver consumato l'energie della città per
garantire un'operazione finanziaria che ha prodotto solo
debiti e salvaguardia di interessi esterni al nostro
territorio, la conclusione più probabile è il dissesto
comunale. In pratica Fiuggi ha gli stessi debiti che aveva
nel 2000 dopo aver ceduto a terzi tutte le sue ricchezze.
Un amministratore che si dichiara responsabile di un
bilancio del genere dovrebbe dimettersi un minuto dopo.
Credo che nessun consigliere comunale possa consentire il
proseguimento di un percorso che soddisfa tanti privati, ma
distrugge il futuro di una città che chiede di proseguire
nello sviluppo turistico al quale hanno contribuito tante
generazioni». Anche la coordinatrice di Forza Italia di
fiuggi Marina Tucciarelli ribadisce la necessità di fare
chiarezza sui «numeri» della Sangemini. «Auspico che al più
presto venga convocato un tavolo di confronto con i
responsabili della società Sangemini, allo scopo di
valutare i motivi del calo delle vendite delle bottiglie,
considerando le sostanziali ripercussioni economiche,
spiegate anche dal sindaco durante la conferenza, che tale
evento rappresenta per la città».
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17/05/2008