«Fa piacere ricordare
- afferma il presidente dell'associazione onlus "Campana
della Pace", Severino De Santis, che s'accinge a passare il
testimone avendo portato a compimento l'iniziativa - che la
realizzazione della campana fu un impegno da me assunto con
lo scopo di richiamare alla memoria dei cittadini di oggi,
in particolare dei giovani, lo spirito di abnegazione e di
fratellanza di tutti i cittadini santangelesi». De Santis
ricorda «alcuni momenti cruciali che hanno permesso di
realizzare l'opera, da anni sognata e attesa dal compianto
concittadino Loreto Lena» ed il «prezioso contributo» di
Alfredo Pacione, Tony La Marra e di un pensionato della
zona. E la decisione di «sostenere in proprio tutte le
spese inerenti alla costruzione della Campana, dal progetto
al manufatto, dalla messa in sicurezza del monumento alla
recinzione con doppia balaustra in ferro e alle tante altre
spese connesse». La campana di bronzo, del peso di 1.380
kg., emana suoni di più tonalità tramite un computer: ogni
sera, alle ore 17.00, trenta rintocchi «a ricordo dei
trenta eserciti che combatterono nell'ultimo conflitto
mondiale». «In occasione di ricorrenze importanti - spiega
ancora il signor Severino De Santis - come il bombardamento
di Montecassino e di Cassino, il 2 giugno e il 4 novembre,
suona a distesa, a mezzogiorno, per circa tre minuti». Il
monumento, che è stato ideato per «contribuire al "percorso
della memoria"», ricorda il presidente dell'associazione,
«appartiene anche all'Historiale».
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17/05/2008