leg.vo 267/2000), l'on. Anna Teresa Formisano
per spiegare le motivazioni della sua proposta di legge per
modificarlo totalmente.
Leggiamo ancora le finalità del
cambiamento: «Questa evenienza (la revoca, ndr), molto
probabile come l'esperienza di questi anni dimostra, nel
caso del consigliere eletto, dimessosi all'atto della
nomina ad assessore, ne determina la sua uscita dalla scena
politico-istituzionale. Oltre, quindi, a un problema legato
alla volontà espressa dagli elettori che ne avevano
sostenuto l'elezione e che quindi viene disattesa, vi è un
problema umano connesso alla frustrazione personale di chi,
dopo avere condotto una battaglia politica a volte anche
dura, viene di punto in bianco espulso dalla vita politica
stessa. Per non parlare dei sottili equilibri politici
della giunta o del consiglio che spesso hanno determinato
l'ingovernabilità degli enti stessi». La soluzione
escogitata dalla esponente dell'Udc è la seguente: Nel caso
in cui un consigliere comunale o provinciale assuma la
responsabilità assessorile, resta sospeso dalla carica per
tutta la durata dell'incarico. Egli verrà sostituito
temporaneamente dal primo dei non eletti, ma riprenderà la
funzione di consigliere appena sia cessato da assessore.
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15/05/2008