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Alfredo Pallone* Caro direttore; il dibattito su ...

Alfredo Pallone*
Caro direttore; il dibattito su Roma-Regione che sta tornando alla ribalta delle cronache politiche è destinato a riverberarsi anche sulle province del Lazio. L'architettura istituzionale e costituzionale delle aree metropolitane, a oltre 18 anni dal varo della legge 142, subirà un definitivo cambiamento accelerando quel processo di riforma rimasta di fatto sempre incompleta.

Al destino della Capitale è legato il ruolo delle province del Lazio che soffrono di un romano-centrismo che contraddistingue l'amministrazione regionale. È necessario riconoscere l'esistenza del "problema Roma". L'urbe, capitale d'Italia ha necessità di finanziamenti straordinari. Le province laziali, proprio perché riconoscono questo primato della città capitale, hanno esigenze diverse ma uguali attenzioni. Ora, con la vittoria di Gianni Alemanno a sindaco di Roma e di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, ci auguriamo che si possa affrontare il nodo dello statuto speciale per la Capitale. È indispensabile non sparare nel mucchio perché fino a ieri il Governo Prodi, e le amministrazioni Rutelli-Veltroni, il Governo Marrazzo e la Provincia di Frosinone non hanno saputo affrontare questa sfida culturale. Fare di tutta l'erba un fascio mettendo sullo stesso piano le responsabilità politiche, sparando sul mucchio, e quelle amministrative significa fare confusione. E questo non ce lo possiamo permettere. Se le Province, mi riferisco sia alle entità istituzionali che alle realtà territoriali, soffrono e sono in apnea, la responsabilità non è certo di quei politici che stanno all'opposizione. In un momento in cui il voto popolare ha sancito la fine della politica politicante e dell'immobilismo, siamo chiamati a rispondere a tutti i livelli alla voglia di accelerare i processi decisionali dando maggiore autonomia alle realtà locali. Con il vulnus della politica, si rischia grosso anche per l'ospedale di Anagni. E mentre ci s'interroga sul ruolo di Roma-Regione, con il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, abbiamo elaborato un progetto, nel quale la valorizzazione delle province deve assolutamente passare attraverso il conferimento dei poteri legislativi alla città di Roma. Diversamente saremo sempre l'ultimo anello della catena di tutte le procedure finanziarie e amministrative della Regione Lazio. Se il nostro capoluogo ha perso e continua a perdere occasioni di sviluppo fondamentali, come il Dea di II livello, il terzo scalo, l'interporto, l'elioporto, non è colpa certo di chi dai banchi dell'opposizione ha denunciato la mancanza di fare sistema tra livelli governativi politicamente omogenei. Se la Ciociaria è ormai diventata fanalino di coda del Lazio e di tutta Italia, come ha certificato, tra gli altri, il Sole 24, la FederLazio, la responsabilità non è certo di chi rappresenta il popolo ma di chi, pur amministrando la Regione, non riesce a fare sistema con gli enti locali»
* Capogruppo Forza Italia, consiglio regionale del Lazio

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15/05/2008










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