Tra le
costruzioni interessate alla demolizione un fabbricato nei
pressi del torrente Mollarino e un altro in contrada
Sabina. L'amministrazione comunale con il sindaco Fausto
Lancia in testa (oggi compie il suo primo mese di vita) ha
tenuto una riunione presenti gli assessori, tecnici e
legali per cercare di chiarire molti aspetti della vicenda.
Già qualche mese fa, lettere anonime avevano allertato la
procura circa presunti abusivismi edilizi commessi ad
Atina. All'epoca il paese si avviava verso il rinnovo
dell'amministrazione, mentre oggi - a elezioni avvenute -
la macchina comunale ha iniziato il suo lavoro e già deve
fare i conti con problemi di una certa gravità. Da tempo la
regione Lazio tiene d'occhio l'espansione edilizia del
paese e quanto accaduto ieri non fa che aumentare la
preoccupazione degli amministratori e di quanti lavorano
per riuscire a formare il piano regolatore in tempi brevi
così come promesso da Lancia in campagna elettorale. «Dopo
le denunce dell'anno scorso, ecco di nuovo l'attività
edilizia di Atina messa in subbuglio da qualcun» è il
lamento di un tecnico che si augura che si chiariscano in
fretta i fatti e le responsabilità «per non danneggiare
l'economia dell'intero paese di Atina».
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15/05/2008