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Abusivismo edilizio, la procura di Cassino mette nel mirino numerose costruzioni

Marco De Luca
ATINA L'attività edilizia del comune di Atina torna nel mirino della procura di Cassino.
Da qualche giorno le forze dell'ordine sono impegnate nel rilevamento dei presunti abusi edilizi commessi sul territorio; in alcuni casi l'ufficio tecnico comunale ha emesso ordine di demolizione per quelle costruzioni rivelatesi non in regola con i permessi edificatori a suo tempo rilasciati.

Tra le costruzioni interessate alla demolizione un fabbricato nei pressi del torrente Mollarino e un altro in contrada Sabina. L'amministrazione comunale con il sindaco Fausto Lancia in testa (oggi compie il suo primo mese di vita) ha tenuto una riunione presenti gli assessori, tecnici e legali per cercare di chiarire molti aspetti della vicenda. Già qualche mese fa, lettere anonime avevano allertato la procura circa presunti abusivismi edilizi commessi ad Atina. All'epoca il paese si avviava verso il rinnovo dell'amministrazione, mentre oggi - a elezioni avvenute - la macchina comunale ha iniziato il suo lavoro e già deve fare i conti con problemi di una certa gravità. Da tempo la regione Lazio tiene d'occhio l'espansione edilizia del paese e quanto accaduto ieri non fa che aumentare la preoccupazione degli amministratori e di quanti lavorano per riuscire a formare il piano regolatore in tempi brevi così come promesso da Lancia in campagna elettorale. «Dopo le denunce dell'anno scorso, ecco di nuovo l'attività edilizia di Atina messa in subbuglio da qualcun» è il lamento di un tecnico che si augura che si chiariscano in fretta i fatti e le responsabilità «per non danneggiare l'economia dell'intero paese di Atina».

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15/05/2008










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