Questa infatti la decisione
assunta dal consiglio comunale dopo che il sindaco
Magliocca ha illustrato la complessa convivenza iniziata
nel 2003: la massima assise civica ha così preso
ufficialmente atto "dell'avvenuta interruzione delle
trattative avviate con Gaia per la definizione del
contenzioso in essere con la medesima società". Allo stesso
tempo, si è stabilito di dar corso, in via immediata, "A
tutte le azioni, anche giudiziarie, per la tutela dei
diritti e degli interessi dell'ente e per impedire che
eventuali effetti negativi, anche di natura economica
possano ripercuotersi sugli utenti". Immancabili le
polemiche politiche, con la maggioranza che ha addossato
all'opposizione di centro-sinistra la responsabilità di
quello che è stato definito il disastro-Gaia.
Il
capogruppo PdL Giorgio Pongelli è stato duro nella sua
requisitoria: "Per colpa delle scelte della passata
amministrazione, gli alatrensi hanno ottenuto servizi di
bassissimo livello a condizioni inaccettabili. Nel 2003 la
maggioranza che governava la città, con gravi colpe, ha
deciso di affidare il servizio di raccolta rsu ad un
consorzio con un bilancio fortemente compromesso. E lo ha
fatto con grande superficialità stipulando un contratto che
non prevedeva nessuna penale in caso di mancata o
irregolare esecuzione del servizio".
La decisione
dell'Amministrazione è stata motivata anche dall'esigenza
di dire "no" alla richiesta di aumento delle tariffe che
avrebbe comportato un esborso doppio rispetto alle cifre
attuali. E adesso? Fino al termine del mese, il servizio
verrà assicurato ancora da Gaia, mentre il Comune procederà
all'individuazione del "Nuovo soggetto gestore secondo la
procedura d'urgenza disciplinata dall'art. 57 del D.Lgs
163/2006". Per l'assessore all'ambiente Fontana sarà
necessario "Rinnovare in maniera sostanziale il servizio di
raccolta dei rifiuti per renderlo effettivamente
rispondente alle esigenze dei cittadini".
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11/05/2008