Quello che appare di cristallina evidenza è che c'è
stata una totale mancanza di controllo sulle attività del
soggetto gestore. E qui, amministrazione provinciale e Ato
5 sono equamente corresponsabili. Da parte di Ato 5 mi
sarei aspettato - continua Magliocchetti - di leggere delle
scuse verso i cittadini per i tanti disservizi
moltiplicatisi nel corso di questi anni di gestione.
Totalmente risibili le ragioni riferite dai responsabili di
Ato per giustificare l'invio agli utenti in queste ore di
bollette astronomiche. A tale proposito lancio una proposta
provocatoria: tra poco la competente commissione consiliare
renderà note le risultanze dei propri lavori. Perché per
equità verso gli utenti tartassati, non fare un conguaglio
anche degli investimenti previsti e di quelli realmente
effettuati fino ad ora e non stornare la relativa cifra di
differenza dalle bollette?».
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10/05/2008