Adesso tutte le forze
dell'ordine sono alla loro ricerca, specialmente i
Carabinieri locali comandati dal Maresciallo Cepparullo,
con il Comando dei Carabinieri di Sora, che si stanno
muovendo in base alle testimonianze di persone che li hanno
avvistati. Già circa un mese fa i due ragazzi erano fuggiti
dalla struttura che li ospitava e anche allora erano stati
trovati e riaccompagnati in sede dai Carabinieri. La casa
famiglia diretta dalla responsabile Tina Cinelli,
apprezzata professionista, da anni attiva nel settore della
tutela dei minori disadattati, ospita circa venti minorenni
con problemi familiari alle spalle piuttosto pesanti, quali
maltrattamenti e disagi di altro genere, cercando di
offrire loro, attraverso la qualificata equipe di
specialisti che vi lavorano, un ambiente sereno e
culturalmente stimolante, al fine di recuperare le loro
potenzialità, rinforzandone le motivazioni e gli interessi
per superare e alleviare quelle pene sociali di cui sono
rimasti purtroppo vittime innocenti. «A volte però,
nonostante tutta la disponibilità e l'affetto creatogli
intorno, il ragazzo, specialmente se di qualche anno più
grande- conferma una psicopedagogista - non riesce a
scrollarsi di dosso la difficoltà di sentirsi un "diverso"
e allora cerca di fuggire dalle sue angosce e anche,
attraverso questi episodi, cerca di attrarre un'attenzione
maggiore che lo faccia sentire importante e protagonista».
Preoccupati tutti gli operatori dell'Istituto e ansiosi di
riabbracciarli al più presto.
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07/05/2008