Nell'udienza di ieri mattina, dopo le
questioni preliminari, il collegio giudicante ha, infatti,
rinviato al gup gli atti relativi a due imputati, C.L. e
M.C., difesi dall'avv. Nicola Ottaviani, per i quali dovrà
essere ripetuta l'udienza preliminare. In occasione,
infatti, del passaggio davanti al gup i due non si erano
potuti presentare poiché non avevano avuto l'autorizzazione
a comparire perché sottoposti a obbligo di dimora.
Nonostante l'impedimento, il gup celebrò ugualmente
l'udienza ledendo, secondo il collegio, il diritto degli
imputati a comparire. Per questo è stata dichiarata la
nullità del decreto di citazione a giudizio dei due.
Associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento
della prostituzione, favoreggiamento dell'immigrazione
clandestina, falsità materiale commessa da privato,
rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio,
favoreggiamento personale, rapina i reati contestati a
vario titolo agli indagati. Nel gruppone degli imputati
anche tre carabinieri del Nas e Fabiano Reffe, il «Fefè»
del Grande Fratello. Il ceccanese, ieri presente in aula,
difeso di fiducia dall'avvocato Filippo Misserville, in
udienza preliminare si era già visto assolvere
dall'imputazione più pesante, quella di associazione per
delinquere finalizzata allo sfruttamento della
prostituzione. Per lui rimangono in piedi le accuse di
favoreggiamento in concorso dell'immigrazione clandestina e
di sruttamento in concorso della prostituzione. Nel nutrito
collegio difensivo gli avvocati Maietta, Ottaviani,
Cianfrocca, Di Sora, Grazioli, Pagliarella, Maggiorelli. Il
processo è stato rinviato al 15 luglio.
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07/05/2008