Tant'è che per oggi è stata
anticipata una decisa presa di posizione della Federlazio.
«Ho preso visione del Ptpr adottato dalla giunta regionale
e pubblicato il 14 febbraio - esordisce Domenico Vitale,
presidente del circolo di Alleanza nazionale di Isola Liri,
che si è occupato tecnicamente del problema - e anche se
siamo di fronte ad uno strumento urbanistico alquanto
complesso, si può dire che questo Piano sarà la pietra
tombale del nostro territorio». Architetto, come mai questo
catastrofismo? «Non è la mia esagerazione in quanto è
incredibile come una cinquantina di tecnici, professori
universitari e "grandi soloni" dell'urbanistica regionale,
sicuramente lautamente pagati, tra di essi nessun
rappresentante della nostra provincia, abbiano messo in
piedi uno strumento urbanistico contorto, di difficile se
non impossibile lettura, farraginoso e molto pericoloso per
l'intera nostra economia, e in particolare di Isola Liri,
Sora e dei paesi vicini». Perché? «Ancora una volta ha
trionfato una pseudo concezione ambientalista che vuole
fermare lo sviluppo dei nostri territori impedendo il loro
evolversi, l'ammodernamento e l'espansione. L'ambiente è
importante, ma è importante anche l'uomo che deve vivere
l'ambiente e, se l'uomo deve vivere nell'ambiente, ha
bisogno di modificarlo, sicuramente con ragionevolezza e
con tutte le cautele del caso ma gli deve essere data la
possibilità di modificarlo. C'è un vizio d'origine in
questo Piano, rappresentato dalla sinistra radicale e dai
verdi, ostinatamente preordinato a sbarrare la strada a
qualsiasi attività, anche quella qualititativamente
migliore, ad esempio, nell'edilizia».
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05/05/2008