In
questo ballottaggio ci siamo mobilitati nel raggiungere
tutte le nostre conoscenze, per evitare l'astensionismo,
convinti che una corale partecipazione della nostra
comunità potesse favorire concretamente una vittoria e
un'affermazione di assoluto rilievo politico. È così che il
nostro partito diventa protagonista nel contesto generale
del Pdl, ne diventa la struttura portante insieme con Forza
Italia e Lega».
Anche l'Udc esprime il proprio assenso
alla vittoria del centrodestra a Roma, con una nota
critica: «La mia lettera aperta a Casini - dichiara
Giuseppe Paliotta, membro del comitato provinciale
dell'Unione di centro - con la quale lo invitavo a far
votare Alemanno, ha sortito solo l'effetto di eliminare le
primarie tra gli iscritti dell'Udc e di lasciare libera
scelta all'elettore. Così Casini ha fatto la scelta
peggiore: la scelta di non scegliere. Questo mio scritto
tende a esprimere una seria preoccupazione per la
collocazione dell'Udc in provincia di Frosinone». Secondo
Paliotta, l'esponente dell'Udeur Angelo Picano sembra
interessato al progetto dell'Udc «solo se c'è l'alleanza
con la sinistra». Per Paliotta affermazioni non
condivisibili: «Alle parole di Picano è seguito il silenzio
dell'on. Formisano. Ma l'Udc ha un futuro solo se alleata
con il Pdl, nell'ambito del centrodestra».
Tornando
alla vittoria di Alemanno, al Campidoglio ci sarà anche un
politico che ha avuto un passato elettorale e di
apparteneza politica nel nostro territorio: «Il nostro
segretario nazionale vicario Mauro Cutrufo - ammette
l'esponente della Dc per le autonomie Riccardo Mastrangeli
- sarà vicesindaco di Roma. Un'indicazione voluta
soprattutto dal presidente Silvio Berlusconi, che lo ha
designato personalmente. In attesa che anche nella nostra
provincia questa ventata di novità si materializzi partendo
già dalle prossime elezioni provinciali».
Chi ha
assistito dal comitato elettorale di Alemanno alla storica
vittoria del centrodestra è il dirigente nazionale di An e
vicepresidente della federazione di Cassino-Sora Andrea
Amata: «È la vittoria di un uomo e di una comunità che ha
saputo sconfiggere un modello amministrativo fondato
sull'enfatizzazione dell'immagine e del superfluo. Un
modello virtuale, come quello di Veltroni e Rutelli, che ha
scavato un solco preoccupante con le esigenze periferiche e
popolari».
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30/04/2008