A
prendere parte alla manifestazione i ragazzi dell'ITC
«Leonardo da Vinci» di Frosinone. La giornata, voluta dai
rappresentanti dell'istituto commerciale per sensibilizzare
i giovani sul delicato tema delle associazioni mafiose, ha
avuto inizio con la proiezione del film «I cento passi»,
ispirato alla storia vera di Peppino Impastato, un giovane
socialista ucciso dalla mafia nel 1978.
In sala
insieme ai ragazzi anche il fratello di Peppino, Giovanni
Impastato, che ancora visibilmente commosso ci confida:
«Mio fratello ha combattuto per una giusta causa.
Sconfiggere la mafia si può solo se a combattere si è in
tanti. Io credo che i giovani abbiano recepito il messaggio
lanciato dal film appena proiettato. L'omertà è qualcosa
che appartiene al nostro passato».
Tra gli invitati
anche Umberto Santino, fondatore del Centro siciliano di
documentazione «Peppino Impastato», il primo centro studi
sulla mafia in Italia sorto nel 1977 dallo stesso Santino e
Anna Puglisi, docente universitaria in pensione. Il centro
ha lo scopo di di sviluppare la conoscenza del fenomeno
mafioso e di altri fenomeni ad esso assimilabili a livello
nazionale e internazionale; promuovere iniziative allo
scopo di combattere tali fenomeni; elaborare e diffondere
un'adeguata cultura della legalità, dello sviluppo e della
partecipazione democratica. Nel corso della sua attività il
Centro ha formato una biblioteca e un archivio
specializzati sulla mafia e altre forme di criminalità
organizzata.
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28/04/2008