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Frosinone

Luca Sergio Quattro dei sette membri del CdA del Consorzio ...

Luca Sergio
Quattro dei sette membri del CdA del Consorzio Asi, la maggioranza, hanno messo con le spalle al muro il presidente Maurizio Cerroni reiterando la richiesta di convocazione urgente dell'organismo, che non si riunisce dal 31 marzo. La richiesta del vice presidente Marco Di Torrice e dei componenti Francesco Giannetti, Cesare Novelli ed Arnaldo Zeppieri, dai toni ultimativi, denuncia fatti gravissimi ora all'attenzione della Procura della Repubblica dopo le denunce presentate dal direttore Francesco Robotti e dalla vice direttrice Katia Cameracanna a causa di ripetute incursioni nei loro computer da parte di spioni interni.

Con quali scopi? Dovrà accertarlo la magistratura. I quattro stigmatizzano il comportamento di Cerroni che «si ostina imperterrito ad esautorare il CdA, compiendo atti che non sono di sua competenza, come la determina nella quale affida» ad una società «l'incarico tecnico-legale di redazione del DPS, ignorando che i fatti su esposti vedono coinvolto anche un socio nei confronti del quale, nelle sedi opportune si sta procedendo per accettarne le eventuali responsabilità». Da qui la diffida a «non sottoscrivere la proposta del contratto di servizio di consulenza ed assistenza informatica alla stessa società fino al 31.12.2008». «Stante l'urgenza e la gravità dei fatti», il direttore generale Francesco Robotti ha affidato l'incarico ad un'altra ditta. I quattro consiglieri, che hanno trasmesso la loro richiesta anche agli altri due membri (Antonio Cinelli e Michele Mele) al collegio sindacale ed ai 27 membri dell'assemblea generale, sottolineano che la seduta deve essere convocata «con la massima urgenza per esaminare le problematiche emerse e prendere gli opportuni provvedimenti e per affrontare gli argomenti, più volte richiesti dai sottoscritti e mai inseriti all'odg riguardanti altri gravi atti amministrativi compiuti dalla S.V., mai deliberati né ratificati dal CdA». «Qualora anche questa volta -concludono perentoriamente Di Torrice, Giannetti, Novelli e Zeppieri - tale richiesta fosse ignorata, i sottoscritti, loro malgrado, saranno costretti ad adire all'autorità giudiziaria competente per richiedere un provvedimento d'urgenza per far rispettare le norme statutarie da troppo tempo violate con gravi conseguenze per l'Ente». Si arriverà a tanto? Ecco che allora la Politica, se non vuol perdere la faccia definitivamente, deve fare presto per normalizzare una situazione che gli è sfuggita completamente di mano sfociando nel malgoverno. Il segretario provinciale del Pd, Mauro Buschini, lunedì concluderà le consultazioni con alcuni sindaci dopodiché provocherà una riunione del centro-sinistra che, nelle attuali condizioni, è profondamente diviso. È scontato, inoltre, che prima di sedersi attorno a un tavolo il Psi vorrà che sia sanato lo «strappo» al Cosilam, denunciato dal segretario Vincenzo Pizzutelli.

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24/04/2008










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