Nell'imminenza delle elezioni politiche abbiamo
voluto sentire i responsabili delle due organizzazioni
imprenditoriali più importanti della provincia, l'Unione
industriale e la Federlazio. Confindustria Frosinone
incontrerà domani l'ex ministro Giulio Tremonti ed oggi
alle ore 11 riceverà la deputata cassinate Anna Teresa
Formisano, ricandidata dall'Udc. Dal canto suo, la
Federlazio ha inoltrato a tutti i candidati locali (oltre
60 ma ne saranno eletti al massimo 3-4) una «lettera
aperta» per far conoscere le proprie proposte per lo
sviluppo del territorio. Ma ritorniamo a Zeppieri. «Noi
abbiamo bisogno di un progetto preciso per far progredire
il Frusinate. E di una squadra che abbia la capacità, ed
aggiungerei l'orgoglio di noi ciociari che non siamo
secondi a nessuno quanto a capacità ed impegno, come
abbiamo dimostrato in tante occasioni, dicevo la capacità
di portare a compimento questo progetto. Ma per fare questo
la Politica, con la p maiuscola, deve dimostrare di saper
decidere e non giocare sempre al rinvio». È un fiume in
piena Arnaldo Zeppieri. «Siamo tutti d'accordo sulle
diagnosi ma poi alcuni si perdono quando si passa alla
pratica. La Politica deve fare scelte coraggiose ed anche
impopolari, come sull'energia, la burocrazia che soffoca le
imprese, la sanità e la collaborazione pubblico-privato. In
provincia avremmo delle grandi occasioni da poter
sfruttare, come il turismo e le terme di Fiuggi, ma cosa si
fa? Nel nostro territorio non si riesce ancora a fare
sistema e così le tante opportunità svaniscono. Sono però
dell'opinione che dobbiamo insistere fin quando non ci
sediamo tutti attorno a un tavolo». La «lettera aperta»
inviata dal presidente della Federlazio, Luigi Volante, ha
affrontato sia i nodi nazionali che locali con altrettante
proposte di soluzione dei problemi da parte
dell'associazione delle piccole e medie imprese. Il
credito, l'energia, l'innovazione tecnologica, la
formazione, la produttività, le liberalizzazioni e la
concorrenza e l'internazionalizzazione sono stati tutti
temi trattati singolarmente con relative proposte
migliorative nello scenario nazionale. Per quanto riguarda
il nostro, l'ing. Luigi Volante batte sul rilancio del
sistema territoriale. Ed affronta il fenomeno della
deindustrializzazione. «La diversificazione dell'economia
del territorio - ha scritto ai candidati - con la crisi del
settore manifatturiero, non può più essere elusa. Occorre
sviluppare una cultura dell'"accoglienza" che sappia
rafforzare le potenzialità ancora inespresse del nostro
territorio in termini di qualità dell'ambiente, delle
bellezze storico-culturali-religiose e di tradizioni
eno-gastronomiche. Il rilancio del polo termale-alberghiero
di Fiuggi e delle aree interne della nostra provincia, come
la Valle di Comino, rappresentano due punti essenziali per
promuovere una crescita endogena integrata per lo sviluppo
futuro del nostro territorio». Poi il presidente passa al
nodo delle infrastrutture, di cui si parla da troppi anni
senza che alcune opere vedano la ultimazione (come la Monti
Lepini), e della «opportunità di un'area integrata del
Lazio meridionale», di cui la Federlazio è stata la prima
organizzazione imprenditoriale a parlarne quando, negli
anni '90, organizzò un convegno a metà strada con il
Pontino (Fossanova) per proporre il potenziamento
dell'interdipendenza economica tra le due
province.
Vai alla homepage
07/04/2008