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Frosinone

Un voto chiaro per la ripresa dello sviluppo

Luca Sergio
«Siamo sempre alle solite cose. Non riusciamo a fare un passo avanti». Presidente, è pessimista? «Per quanto mi riguarda, non mi arrendo affatto». Arnaldo Zeppieri, presidente dell'Unione industriale, è come sempre oltremodo chiaro anche se si vede costretto a ripetere un discorso già fatto tante volte.

Nell'imminenza delle elezioni politiche abbiamo voluto sentire i responsabili delle due organizzazioni imprenditoriali più importanti della provincia, l'Unione industriale e la Federlazio. Confindustria Frosinone incontrerà domani l'ex ministro Giulio Tremonti ed oggi alle ore 11 riceverà la deputata cassinate Anna Teresa Formisano, ricandidata dall'Udc. Dal canto suo, la Federlazio ha inoltrato a tutti i candidati locali (oltre 60 ma ne saranno eletti al massimo 3-4) una «lettera aperta» per far conoscere le proprie proposte per lo sviluppo del territorio. Ma ritorniamo a Zeppieri. «Noi abbiamo bisogno di un progetto preciso per far progredire il Frusinate. E di una squadra che abbia la capacità, ed aggiungerei l'orgoglio di noi ciociari che non siamo secondi a nessuno quanto a capacità ed impegno, come abbiamo dimostrato in tante occasioni, dicevo la capacità di portare a compimento questo progetto. Ma per fare questo la Politica, con la p maiuscola, deve dimostrare di saper decidere e non giocare sempre al rinvio». È un fiume in piena Arnaldo Zeppieri. «Siamo tutti d'accordo sulle diagnosi ma poi alcuni si perdono quando si passa alla pratica. La Politica deve fare scelte coraggiose ed anche impopolari, come sull'energia, la burocrazia che soffoca le imprese, la sanità e la collaborazione pubblico-privato. In provincia avremmo delle grandi occasioni da poter sfruttare, come il turismo e le terme di Fiuggi, ma cosa si fa? Nel nostro territorio non si riesce ancora a fare sistema e così le tante opportunità svaniscono. Sono però dell'opinione che dobbiamo insistere fin quando non ci sediamo tutti attorno a un tavolo». La «lettera aperta» inviata dal presidente della Federlazio, Luigi Volante, ha affrontato sia i nodi nazionali che locali con altrettante proposte di soluzione dei problemi da parte dell'associazione delle piccole e medie imprese. Il credito, l'energia, l'innovazione tecnologica, la formazione, la produttività, le liberalizzazioni e la concorrenza e l'internazionalizzazione sono stati tutti temi trattati singolarmente con relative proposte migliorative nello scenario nazionale. Per quanto riguarda il nostro, l'ing. Luigi Volante batte sul rilancio del sistema territoriale. Ed affronta il fenomeno della deindustrializzazione. «La diversificazione dell'economia del territorio - ha scritto ai candidati - con la crisi del settore manifatturiero, non può più essere elusa. Occorre sviluppare una cultura dell'"accoglienza" che sappia rafforzare le potenzialità ancora inespresse del nostro territorio in termini di qualità dell'ambiente, delle bellezze storico-culturali-religiose e di tradizioni eno-gastronomiche. Il rilancio del polo termale-alberghiero di Fiuggi e delle aree interne della nostra provincia, come la Valle di Comino, rappresentano due punti essenziali per promuovere una crescita endogena integrata per lo sviluppo futuro del nostro territorio». Poi il presidente passa al nodo delle infrastrutture, di cui si parla da troppi anni senza che alcune opere vedano la ultimazione (come la Monti Lepini), e della «opportunità di un'area integrata del Lazio meridionale», di cui la Federlazio è stata la prima organizzazione imprenditoriale a parlarne quando, negli anni '90, organizzò un convegno a metà strada con il Pontino (Fossanova) per proporre il potenziamento dell'interdipendenza economica tra le due province.

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07/04/2008










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