Gli esperti ladri, si sono
infatti introdotti all'interno del gabbiotto, che una volta
ospitava il posto di guardia del commissariato Tiburtino
prima che venisse spostato nella nuova sede di via Vado del
Tufo, e hanno lavorato dall'interno, evitando quindi il
lato della strada, lontano da ogni sguardo indiscreto. Ma,
poichè quel gabbiotto è circondato e chiuso da vetrate, per
poter agire in sicurezza, senza essere, dunque, scoperti,
le hanno coperte e oscurate con della schiuma spray.
A
quel punto hanno tirato fuori il trapano e hanno iniziato a
scardinare la cassetta di sicurezza del bancomat riuscendo
a portar via un bottino discreto per una notte di «lavoro»,
ben 3500 euro.
Ad avvisare la polizia, ieri mattina, è
stato il direttore della filiale che ha immediatamente
chiamato la Questura.
Subito sono iniziate le ricerche
dei malviventi rese ancora più difficili dal fatto che
l'impianto bancomat non era dotato di alcun impianto video
e il sistema di allarme, con molta probabilità, è stato
disattivato perchè non ha funzionato.
Gli unici indizi
che potrebbero mettere gli agenti sulle tracce dei
malviventi potrebbero provenire dalla polizia scientifica
che per tutta la mattinata di ieri ha operato sul posto per
cercare eventuali impronte digitali, le sole che potrebbero
inchiodare gli esperti scassinatori.
Non è la prima
volta che sportelli bancomat vengono presi di mira e che
facciano «guadagnare» impavidi ladri, certamente non
scoraggiati, anzi forse «incentivati» dagli scarsi
controlli e da alcuna reale difesa.
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05/02/2008