Dello stesso avviso l'altro
consigliere di minoranza Massimo Marsella, rappresentante
del comune di Pico. L'atmosfera era già abbastanza
incandescente quando alle ore 11.33 è arrivato il
consigliere delegato di maggioranza del comune di San
Giovanni Incarico Antonio Salvati che ha consegnato al
presidente Carè le delibere del consiglio comunale da lui
presieduto qualche mezz'ora prima con le quali venivano
eletti in seno all'Ente Montano Antonio Carnevale e Andrea
Carnevale, quest'ultimo in sostituzione di Mario Fallone,
che, secondo Salvati, non era più legittimato. Il sindaco
chiedeva a gran voce che gli atti del consiglio comunale
venissero acquisiti dal consiglio comunitario e più volte è
stata chiesta al segretario verbalizzante dott. Antonello
Rea una consulenza ai sensi dell'art. 97 del decreto
legislativo 267 del 2000, mentre Carè, dal canto suo,
dichiarava che i telegrammi erano stati spediti nei termini
e che Fallone era presente legittimamente. Nonostante le
vibrate proteste di Pecchioli, espresse in un documento
dato in visione a tutti i presenti e consegnato agli atti e
nonostante le delibere esibite da Salvati i consiglieri di
maggioranza hanno approvato dieci punti all'ordine del
giorno tra i quali il conto consuntivo 2006, la
salvaguardia degli equilibri di bilancio e l'acquisto della
sede della Comunità Montana di via Colleponte di proprietà
del comune di Pico, con un finanziamento stanziato dalla
Regione Lazio. È stata bocciata, invece, la mozione di
sfiducia presentata dai consiglieri che, con Antonio
Carnevale, costituivano una nuova maggioranza e che oggi
risultano di minoranza».
13/11/2007