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Frosinone

Ondata di rumeni, è stato di allerta

Marina Mingarelli
Agenti di polizia a caccia dei rumeni clandestini. Dopo il terribile episodio avvenuto a Tor di Quinto nella capitale che ha avuto come epilogo la morte di una signora di 47 anni, il sindaco di Roma ha predisposto lo smantellamento delle baraccopoli occupate soprattutto dalla polazione extracomunitaria.


Adesso però si teme che i tanti stanieri senza tetto possano trovare rifugio anche in Ciociaria.
Ecco perchè nei giorni scorsi gli agenti della sezione Digos unitamente a quelli della squadra Mobile hanno setacciato palmo a palmo numerose zone della città e dei quartieri periferici a caccia di extracomunitari.
Il centro storico, soprattutto, è stato ispezionato minuziosamente. In quella zona infatti, vivono numerosi rumeni che potrebbero dare ospitalità ai loro connazionali.
E proprio nel corso di questi controlli, ieri mattina gli agenti della sezione Volanti agli ordini del vice questore Carlo Bianchi hanno rinvenuto, in una struttura ubicata al palazzo comunale in piazza VI Dicembre, oggetti che farebbero pensare alla presenza di qualcuno che utilizza quel posto di giorno ma che poi si trasferisce in altro luogo. In quell'immobile abbandonato infatti non sono stati trovati materassi o giacigli che facciano pensare ad un pernottamento.
I poliziotti hanno anche perlustrato alcune fabbriche in disuso a Pofi ed a Ferentino ma senza avere alcun esito circa la presenza di clandestini.
Certo è che il decreto del governo emanato per combattere l'ondata di rumeni, ha fatto scattare l'allarme anche alla questura di Frosinone dove quotidianamente gli uomini sono impegnati nei controlli. «Mai come in questo momento - ha dichiarato il sindacato di polizia «Sap» - c'è bisogno di un aumento di personale e di mezzi idonei a quesot tipo di servizio. Invece la Finanziaria ha tagliato l'80% degli staziamenti per gli operatori delle forze dell'ordine. L'aumento di stipendio? Soltanto cinque euro in più al mese, è una vergogna».

05/11/2007










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