Quali sono i rimedi
suggeriti dal sindacato? «Desumiamo l'assoluta necessità di
potenziare questo settore», affermano all'unisono i due
dirigenti. «L'Ugl suggerisce da anni di inserire la figura
del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, come
condiviso nell'ultima riunione della Tash-forçe in
prefettura, il quale è sicuramente l'unico elemento che,
vivendo a stretto contatto con le varie attività
lavorative, può cogliere in tempo i numerosi adempimenti
dei datori di lavoro ma anche degli stessi lavoratori e,
quindi, evitare la catena degli infortuni che purtroppo non
si arresta». L'Ugl giudica un passo avanti l'ultima
normativa in materia approvata in parlamento, come il suo
carattere di «universalità» o le sanzioni previste nei casi
di imposizione di un maggiore orario di lavoro rispetto a
quello previsto dallo specifico contratto. Tra i fattori
non soddisfacenti della legge il sindacato inserisce la
necessità di un maggiore inasprimento delle sanzioni per
quanto riguarda lo sfruttamento del lavoro nero che,
interessando sempre più gli stranieri, andrebbe
fronteggiato anche con un'idonea segnaletica e con norme
antinfortunistiche in più lingue.