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Frosinone

Dopo qualche rinvio per attutire lo scontro presidente-Prc, vertice interlocutorio in Provincia sulla crisi per lo scalo aereo

L'Unione rischia l'implosione
Fra due settimane altro tentativo ma Scalia insiste: condividere il progetto

Luca Sergio
Oltre due ore di discussione (anche accesa) in Provincia ma dal «cul-de-sac» ancora non si è usciti. E sarà difficile, molto difficile, che ciò avvenga per cui non è da escludere che alle elezioni del 2009 il coordinamento della sinistra (Prc, Pdci, Sinistra democratica e Verdi) si presenti con un proprio candidato alla presidenza.


Va ricordato che tre anni fa soltanto Rifondazione comunista portò in... dote al centrosinistra ben 20 mila voti che, con i partiti oggi alleati, si arriva ad oltre 25 mila. Non è poca cosa. Alla fine della riunione, si è deciso di tenere un altro incontro fra due settimane. Ieri alle 12.00 con il presidente Scalia si sono visti i segretari Ds Buschini, Casinelli della Margherita, Pizzutelli e Torriero dello Sdi, Celletti dell'Udeur, quello dell'Italia dei Valori, Capuano del Prc, Colicchia del Pdci, Pilozzi della Sinistra democratica e Belli per i Verdi.
«Il problema è Scalia», ci ha detto ieri pomeriggio il segretario di Rifondazione comunista, Gaetano Capuano. Perché? «Ma perchè, come hanno riconosciuto gli stessi esponenti Ds, della Margherita e socialdemocratici, il presidente ha dimostrato fin dall'inizio un "deficit" di corretto rapporto con un alleato che ha diritto a dissentire su qualche punto del programma. E poi quello che contestiamo principalmente a Scalia è che nel programma sottoscritto nel 2004 non era previsto l'aeroporto ma l'eliporto». Perché Scalia tiene un atteggiamento così rigido? «Forse perché non si aspettava determinate risposte o, maggiormente, forse perché, trovandosi al secondo mandato, non è più interessato alla fine che farà l'ente nelle prossime elezioni».
In effetti, nel centrosinistra, quelli più preoccupati per la piega che sta prendendo la situazione sono i diessini (probabilmente perché si dice che alla candidatura sia interessato l'attuale assessore regionale, Francesco De Angelis, il quale in proposito non è che si sia tirato ufficialmente indietro). La faccenda non è andata giù nemmeno ai socialdemocratici che, anche ieri, con il segretario provinciale Vincenzo Pizzutelli, hanno cercato di tutto per superare un conflitto che appare insanabile. Antonio Torriero poi, in consiglio provinciale, era stato «tranchant» addebitando al presidente di indossare indebitamente i panni del padre-padrone. Insomma, non c'è stata una preliminare discussione nell'Unione che potesse evitasse il «patatrac» della revoca della delega all'assessore del Prc Francesco Giorgi. Scalia non ha cambiato di un ette la sua posizione: «Se Rifondazione non sostiene il progetto dell'aeroporto è fuori dalla maggioranza». Ed è da escludere che la cambi: perciò l'Unione si avvia quasi certamente alla disintegrazione. Perché chi farà marcia indietro?









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