Come i
responsabili dell'associazione, che hanno interamente
ideato e realizzato il progetto hanno tenuto a precisare,
la nuova ecostazione oltre a rappresentare un'opera di
riqualificazione per il vecchio scalo ferroviario,
diventerà un centro culturale aperto a tutti coloro che
vorranno usufruirne. Ci saranno un'amplia biblioteca e sala
conferenze e un laboratorio che presto vedrà la
partecipazione delle scuole fabraterne e non solo.
All'esterno, invece, oltre ai murales realizzati
dall'artista Alberto Spaziani, è stato allestito e
riportato al vecchio splendore, il giardino antistante i
binari che già dalle prossime settimane sarà teatro delle
attività degli studenti dell'istituto agrario di Frosinone.
Come il presidente dell'associazione Pasquale Pesce e il
responsabile dell'ecostazione Giovanni Pizzuti hanno
commentato, un ringraziamento speciale va alla società Rfi
che ha messo a disposizione in comodato d'uso per sette
anni, i locali della stazione. Per info consultare il sito
www.tolerus.it.