Il raggiungimento del 50% della
raccolta differenziata porta a porta implica l'investimento
di uomini e mezzi che oggi la Regione non è in grado di
affrontare perché non saprebbe dove reperire le risorse
economiche per finanziarlo. Si tratta in realtà di un
problema culturale e di educazione civica al quale,
purtroppo, la Regione non ha saputo far fronte. Per quanto
riguarda la provincia di Frosinone, quello evidenziato da
Scalia è un falso problema. Non bisogna confondere, come fa
il presidente della Provincia, la raccolta differenziata
porta a porta con l'umido di Colfelice. L'impianto già oggi
raggiunge il 50% di umido perché lì vi arriva
l'indifferenziata. I rifiuti indifferenziati vengono
lavorati per poi essere suddivisi in umido e secco senza
nessun valore né per l'uno né per l'altro. Il problema, a
cui nessuno ha dato risposta, è come trattare questo 50% di
umido quando le discariche saranno chiuse. Ottimizzare
questa risorsa è importante perché si tratta di organico
pulito che può essere trasformato in energia e
fertilizzante. Questa è la vera sfida di Colfelice. Sempre
che il 50% di secco sia un ottimo prodotto come Cdr,
evitando che vada, come succede oggi in giro per la
provincia».