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Frosinone

Guai a montarsi la testa

Valentina Ferlazzo
FROSINONE Avviso ai naviganti della serie B: il Frosinone c´è e non scherza affatto. La squadra canarina è riuscita a conquistare il traguardo storico, e per certi versi inaspettato, dei play off per la massima serie. Tutta la città esulta e sta vivendo un sogno ad occhi aperti.

Ma è proprio questo il momento in cui è bene continuare a mantenere i piedi ben saldi a terra per evitare di rovinare quanto di buono è stato costruito con fatica e merito fino a questo momento. È ciò che non smette un momento di predicare anche il tecnico dei giallazzurri Alberto Cavasin, come ha avuto modo di sottolineare più volte nella sala stampa del «Nereo Rocco»: il campionato è ancora lunghissimo e quello della cadetteria nasconde più insidie di quanto si possa immaginare. Il sesto posto in classifica, ottenuto grazie alla cinica e accorta vittoria sulla Triestina di sabato, fa sì che la «banda Cavasin» confermi il periodo di grazia che sta attraversando anche per merito di un super Lodi che con la doppietta di due giorni fa si riporta in cima alla classifica marcatori seppure in compagnia proprio dell´ex canarino Castillo.
Ma di che pasta è fatto effettivamente il Frosinone se ne saprà qualcosa di più sabato prossimo quando al «Matusa» arriverà il Bologna dell´ex Daniele Arrigoni. Una gara che si prevede davvero interessante non foss´altro perché si affrontano due squadre di alta classifica. I rossoblu, dal canto loro, sono in crescita nelle ultime settimane e paiono confermare quanto le premesse di inizio stagione su un auspicabile piazzamento nei piani che contano della graduatoria fossero veritiere, è anche vero però che non stanno brillando molto come volume di gioco espresso; la serie di tre vittorie consecutive è accomunata dal fatto che tutte quante sono state ottenute per uno a zero (e quella di Piacenza grazie ad un «svista» del portiere avversario Cassano), il che significa che i felsinei hanno giocato senza rischiare molto ma nemmeno incantando le platee. Il solo Adailton pare il vero trascinatore della squadra, mentre gli altri pezzi da novanta Marazzina e Bombardini si sono visti a sprazzi mettendo il loro nome nel tabellino «solo» due volte ciascuno. L'altro attaccante di peso, Fava, ancora ha problemi di concretizzazione e si trova a secco nella graduatoria marcatori; i segnali positivi derivano più dalla solidità del reparto arretrato, il migliore di tutta la categoria con sole cinque reti subite. Il modulo di gioco di partenza è pressoché speculare a quello del Frosinone, un 4-4-2 con qualche variante sulle fasce; i canarini infatti sugli esterni hanno dei fantasisti come Cariello e Lodi che spesso si accentrano creando spazi e andando a concludere a rete. Comunque, sarà di certo una bella gara, poiché entrambi i tecnici sono navigati e conoscono pregi e difetti dei giocatori avversari.
In vista di questo delicato incontro Pagani & Co. riprenderanno a lavorare oggi.









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