Ma è proprio questo il momento in cui è bene
continuare a mantenere i piedi ben saldi a terra per
evitare di rovinare quanto di buono è stato costruito con
fatica e merito fino a questo momento. È ciò che non smette
un momento di predicare anche il tecnico dei giallazzurri
Alberto Cavasin, come ha avuto modo di sottolineare più
volte nella sala stampa del «Nereo Rocco»: il campionato è
ancora lunghissimo e quello della cadetteria nasconde più
insidie di quanto si possa immaginare. Il sesto posto in
classifica, ottenuto grazie alla cinica e accorta vittoria
sulla Triestina di sabato, fa sì che la «banda Cavasin»
confermi il periodo di grazia che sta attraversando anche
per merito di un super Lodi che con la doppietta di due
giorni fa si riporta in cima alla classifica marcatori
seppure in compagnia proprio dell´ex canarino Castillo.
Ma di che pasta è fatto effettivamente il Frosinone se
ne saprà qualcosa di più sabato prossimo quando al «Matusa»
arriverà il Bologna dell´ex Daniele Arrigoni. Una gara che
si prevede davvero interessante non foss´altro perché si
affrontano due squadre di alta classifica. I rossoblu, dal
canto loro, sono in crescita nelle ultime settimane e
paiono confermare quanto le premesse di inizio stagione su
un auspicabile piazzamento nei piani che contano della
graduatoria fossero veritiere, è anche vero però che non
stanno brillando molto come volume di gioco espresso; la
serie di tre vittorie consecutive è accomunata dal fatto
che tutte quante sono state ottenute per uno a zero (e
quella di Piacenza grazie ad un «svista» del portiere
avversario Cassano), il che significa che i felsinei hanno
giocato senza rischiare molto ma nemmeno incantando le
platee. Il solo Adailton pare il vero trascinatore della
squadra, mentre gli altri pezzi da novanta Marazzina e
Bombardini si sono visti a sprazzi mettendo il loro nome
nel tabellino «solo» due volte ciascuno. L'altro attaccante
di peso, Fava, ancora ha problemi di concretizzazione e si
trova a secco nella graduatoria marcatori; i segnali
positivi derivano più dalla solidità del reparto arretrato,
il migliore di tutta la categoria con sole cinque reti
subite. Il modulo di gioco di partenza è pressoché
speculare a quello del Frosinone, un 4-4-2 con qualche
variante sulle fasce; i canarini infatti sugli esterni
hanno dei fantasisti come Cariello e Lodi che spesso si
accentrano creando spazi e andando a concludere a rete.
Comunque, sarà di certo una bella gara, poiché entrambi i
tecnici sono navigati e conoscono pregi e difetti dei
giocatori avversari.
In vista di questo delicato
incontro Pagani & Co. riprenderanno a lavorare oggi.