Si erano lamentati di una pratica che a loro avviso
stava diventando troppo frequente, col rischio di
comportare costi pubblici aggiuntivi (in termini di
carburante) per l'uso fuori servizio del mezzo comunale.
L'assessore competente, Salvatore Raoni, tiene a
spiegare: «Si è trattato di una pura casualità, può
capitare che il pulmino venga portato dal meccanico o
dall'elettrauto e il responsabile del servizio, strada
facendo, si faccia accompagnare fino in comune per le
commissioni di sua competenza. Del resto, non abbiamo le
auto blu, quindi mettiamo in atto una politica di risparmio
anche da questo punto di vista».
I cittadini, però,
lamentano lo spreco di carburante e una frequenza che
andrebbe oltre la casualità, lo stesso responsabile del
servizio di trasporto scuolabus, ossia colui che ha
usufruito del pulmino ha aggiunto: «Il problema è che
mancano le macchine di servizio. Oggi, per spostarmi dalla
sede del deposito che è nella parte bassa della città, ho
dovuto utilizzare la mia auto, chiedere prima
l'autorizzazione e il conseguente rimborso spesa per il
carburante».
Insomma, se di risparmio si doveva
trattare, forse sarà utile trovare soluzioni differenti
alle esigenze di spostamento, magari razionalizzando l'uso
delle macchine di servizio (anche se poche) di cui palazzo
Antonelli dispone.