L'ennesimo incontro per dibattere della questione si è
tenuto presso i locali della Pro Loco, in Piazza Mazzini,
dove erano presenti tutti coloro che si oppongono
all'ipotesi e tutti spaventati a sottolineare fino
all'infinito i danni che potrebbe arrecare una simile
struttura, sono soprattutto spaventati all'idea che sulla
Valle del Sacco possano transitare qualcosa come 16 aerei
l'ora con un forte inquinamento ambientale e acustico in
una terra già disastrata e dichiarata tra 25 siti nazionali
ad alta emergenza ambientale, questo con tanto di decreto
ministeriale.
Così dopo una serie di scambi di vedute
e ore ed ore di colloquio si è giunti alla forte
determinazione che occorre una grande manifestazione di
protesta, che venga istituto un comitato provinciale - in
realtà già in essere, ma, che venga ancora di più allargato
per far sì che cessi ogni sorta di speculazione che si cela
dietro ad affari, perché dietro la querelle ci sono anche
grosse somme di denaro, di investimenti.
Intanto, a
cominciare da domani pomeriggio i comitati si ritroveranno
presso la sede dei Cobas a Frosinone per cominciare a
gettare le prime basi di quella che dovrà divenire una
grossa manifestazione popolare per coinvolgere gli alti
vertici della politica nazionale affinché intervengano su
questa decisione.
Secondo gli ambientalisti, non sono
queste grandi opere che danno occupazione, mentre i
comitati «no aeroporto» battono di più sul tasto della
vivibilità: vogliono assolutamente salvaguardare la salute
di anziani e piccini.