• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

Frosinone

Riunione-fiume nella Pro Loco per ribadire il «no» al terzo scalo del Lazio nella Valle del Sacco

Pronti a scendere in piazza
Ferentino La contrarietà nasce da preoccupazioni legate a salute e ambiente

Luisa Gobbo
FERENTINO Non ne vogliono proprio sentir parlare e vogliono fare di tutto per arrestare il progetto.
Tutte le associazioni ambientaliste i comitati «no aeroporto» ed il partito dei Verdi, infatti, unitamente a Rifondazione Comunista, non smetterà mai di organizzarsi per continuare a ribadire il secco no a quella che dovrebbe essere una delle più grandi ed importanti infrastrutture del nostro territorio: il terzo scalo aeroportuale del Lazio, dopo il «Leonardo da Vinci» di Fiumicino ed il «Pastine» di Ciampino.


L'ennesimo incontro per dibattere della questione si è tenuto presso i locali della Pro Loco, in Piazza Mazzini, dove erano presenti tutti coloro che si oppongono all'ipotesi e tutti spaventati a sottolineare fino all'infinito i danni che potrebbe arrecare una simile struttura, sono soprattutto spaventati all'idea che sulla Valle del Sacco possano transitare qualcosa come 16 aerei l'ora con un forte inquinamento ambientale e acustico in una terra già disastrata e dichiarata tra 25 siti nazionali ad alta emergenza ambientale, questo con tanto di decreto ministeriale.
Così dopo una serie di scambi di vedute e ore ed ore di colloquio si è giunti alla forte determinazione che occorre una grande manifestazione di protesta, che venga istituto un comitato provinciale - in realtà già in essere, ma, che venga ancora di più allargato per far sì che cessi ogni sorta di speculazione che si cela dietro ad affari, perché dietro la querelle ci sono anche grosse somme di denaro, di investimenti.
Intanto, a cominciare da domani pomeriggio i comitati si ritroveranno presso la sede dei Cobas a Frosinone per cominciare a gettare le prime basi di quella che dovrà divenire una grossa manifestazione popolare per coinvolgere gli alti vertici della politica nazionale affinché intervengano su questa decisione.
Secondo gli ambientalisti, non sono queste grandi opere che danno occupazione, mentre i comitati «no aeroporto» battono di più sul tasto della vivibilità: vogliono assolutamente salvaguardare la salute di anziani e piccini.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro