Maria, ci
si imbatteva pure in alcuni lampioni spenti. La pioggia,
tuttavia, cominciava ad uscire di scena e la speranza di un
miglioramento della serata cominciava a farsi strada nei
cuori più ottimisti.
Trascorrono un paio di ore,
arrivano un po' di persone.
Al corso della Repubblica,
un piccolo palco ospita i Nefesh, danzatrici di danza del
ventre.
Un po' di gente si avvicina e guarda
interessata lo spettacolo, che verrà ripetuto nel corso
della serata. Le lancette continuano a girare, si fanno le
23, ma dei concerti - richiamo della serata, in programma
dalle 21.30 a largo Turriziani, neanche l'ombra.
Le
persone intanto passeggiano in attesa di trovare qualcosa
di interessante, ne approfittano per stuzzicare qualcosa
nei nuovi locali aperti in centro e telefonano ad amici e
parenti per sapere se altrove la situazione è diversa.
Qualcuno prova a scendere nella parte bassa. Quando
tutto sembra disperare si comincia a sentire qualche nota.
È il gruppo hip- hop calabrese composto da Kiave,
Brigante e don Goco. Si esibiscono davanti a un gruppo
molto esiguo di persone.
«Siamo già soddisfatti del
fatto che la gente non se ne sia andata e sia aumentata
rispetto all'inizio del concerto» dichiarano al termine.
Verso l'una di notte è la volta della musica ebraica dei
Klezroym. Intanto si comincia a vedere qualche mimo e
trampoliere in giro. E chi cammina ricorda di trovarsi alla
«Notte bianca». L'organizzazione non ha
convinto sin dal primo minuto, è lo svolgimento della
serata ha dato ragione ai più pessimisti.