I reali motivi della revoca delle
deleghe, secondo Mastroianni, non sono affatto quelli
addotti dal primo cittadino, bensì vanno ricercati nel
fatto che lo stesso Giorgio Bellini, presidente del circolo
di An, con un futile pretesto, avrebbe smosso le carte in
tavola per poter entrare a far parte dell'assise civica.
Sì, perché ora che Mastroianni è stato chiamato fuori,
cambiano anche gli assetti sia in consiglio che in giunta:
Marco Cesaritti diviene capogruppo del partito, Alfredo
Pierron sale di un gradino e prende il posto di Mastroianni
e Giorgio Bellini subentra al posto di Alfredo Pierron.
Dunque, l'aver reclamato il diritto ad entrare in possesso
dell'automobile vinta alla lotteria dei festeggiamenti di
San Magno, proprio quando stavano per scadere i termini per
l'assegnazione del premio, è costato caro allo stesso
Mastroianni, il quale, comunque, ha ricevuto segnali di
solidarietà da parte di moltissimi cittadini. «Nel mio
negozio - ha detto Mastroianni - anche in questo momento,
c'è un via vai di persone che intendono dimostrarmi il loro
sostegno e che sono stanche di questo modo di fare politica
dell'attuale amministrazione».
I.Q.