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L'ex assessore di Anagni Rodolfo Mastroianni dà la propria versione

Cacciato per fare spazio

ANAGNI All'indomani della sua estromissione dalla giunta, resa ufficiale da una lettera firmata dal sindaco Noto e recapitata nella sua attività di famiglia, Rodolfo Mastroianni, ormai ex assessore alla pubblica istruzione e alla protezione civile, racconta la sua verità a proposito di quanto accaduto all'interno di An nel corso di una conferenza stampa all'aperto tenuta nel Parco della Rimembranza.

I reali motivi della revoca delle deleghe, secondo Mastroianni, non sono affatto quelli addotti dal primo cittadino, bensì vanno ricercati nel fatto che lo stesso Giorgio Bellini, presidente del circolo di An, con un futile pretesto, avrebbe smosso le carte in tavola per poter entrare a far parte dell'assise civica. Sì, perché ora che Mastroianni è stato chiamato fuori, cambiano anche gli assetti sia in consiglio che in giunta: Marco Cesaritti diviene capogruppo del partito, Alfredo Pierron sale di un gradino e prende il posto di Mastroianni e Giorgio Bellini subentra al posto di Alfredo Pierron. Dunque, l'aver reclamato il diritto ad entrare in possesso dell'automobile vinta alla lotteria dei festeggiamenti di San Magno, proprio quando stavano per scadere i termini per l'assegnazione del premio, è costato caro allo stesso Mastroianni, il quale, comunque, ha ricevuto segnali di solidarietà da parte di moltissimi cittadini. «Nel mio negozio - ha detto Mastroianni - anche in questo momento, c'è un via vai di persone che intendono dimostrarmi il loro sostegno e che sono stanche di questo modo di fare politica dell'attuale amministrazione».
I.Q.









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