Il comitato, cifre e
calcoli alla mano, dimostra che quello della penuria
d'acqua non è la sola causa del disservizio. «Infatti -
dimostra il comitato - è facilmente dimostrabile che il
livello delle dispersioni presenti supera il 50%». Un
problema facilmente risolvibile «gestendo con la tecnologia
avanzata le risorse possedute» e si chiede ironicamente se
«lo staff tecnico-dirigenziale dell' Ato5 era occupato a
sollecitare ripetuti e sostanziosi aumenti tariffari invece
di lavorare per trovare le energie e pianificare interventi
sulle reti idriche rispettare così gli adempimenti?».
M.D.L.