I due avevano attinto
al fondo sociale istituito dal Comune di Alatri e
finalizzato all'aiuto di famiglie bisognose, con requisiti
di reddito minimi, alle quali vengono concesse agevolazioni
sociali (nel caso specifico un rimborso parziale della
tassa). Le indebite percezioni sono frutto di false
attestazioni in merito all'effettivo reddito del nucleo
familiare, prodotte dai beneficiari per ottenere il
contributo comunale. Ai fini dell'accesso a questo tipo di
sussidio, i soggetti beneficiari dovevano essere privi di
reddito, ovvero possederne uno non superiore ai 6000 euro
calcolati in base all'Isee. L'attività di servizio condotta
dalle Fiamme Gialle ha consentito invece di accertare che
alcuni percettori dell'erogazione erano titolari di redditi
da lavoro dipendente, ovvero possedevano unità immobiliari
tanto che i redditi dichiarati erano circa la metà di
quelli effettivi (13 mila euro contro 27 mila e e 15 mila
contro 40 mila). I controlli sono stati svolti attraverso
complessi accertamenti, effettuati anche a mezzo di
specifiche banche dati in uso al Corpo, idonee a definire
l'effettiva posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei
familiari beneficiari di prestazioni assistenziali. I
risultati ottenuti dall'azione investigativa eseguita dai
militari della Tenenza di Fiuggi, su disposizione del
Comando Provinciale di Frosinone, permetteranno al Comune
di Alatri di recuperare le somme indebitamente percepite
dai beneficiari che non ne avevano diritto e di destinare
le stesse a quei cittadini realmente bisognosi di sussidi.
Le indagini della Guardia di Finanza continueranno al fine
di individuare ulteriori illeciti, vagliando anche altre
tipologie di agevolazioni sociali.