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Frosinone

La città si stringe intorno alla famiglia di Roberto

Giancarlo Flavi
SERRONE «Loro scioperano. Ma a me mio figlio chi lo ridà?». Erno queste le parole di mamma Rossana, ieri mattina, nella sua casa di Serrone, con tutto il paese che ha cercato di portarle affetto e solidarietà dopo la tragica morte di Robero Pignalberi, dilaniato dall'esplosione avvenuta all'interno della «Simmel Difesa» di Colleferro l'altra mattina.


Il dolore è ancora vivo. La rabbia è forte, palpabile. Tutta la frazione de La Forma è scossa, incredula, sconvolta. Sono tante, tantissime, le persone che stanno facendo di tutto per rimanere vicine alla mamma Rossana, al papà Gianfranco, ai nonni e alla moglie Orietta. Familiari, parenti, amici ancora non si rassegnano. Non si rassegnano a pensare a Leonardo, il figlio che Roberto ha avuto con Orietta, orfano. A Roberto che non c'è più. Un ragazzo tranquillo, troppo tranquillo, taciturno, che lavorava sodo, che aveva superato una malattia seria e oggi pensava soltanto alla sua famiglia e al piccolo Leonardo, nato appena un mese fa.
Il sindaco di Serrone Maurizio Proietto, dopo aver partecipato, nella mattinata di ieri, alla manifestazione indetta dai sindacati nella piazza centrale di Colleferro insieme a tanti operai, ha convocato per questa mattina, alle ore 10, un consiglio comunale straordinario per far proclamare il lutto cittadino nel momento in cui si svolgeranno i funerali in tutto il paese. Il segno, tangibile, di come l'amministrazione comunale voglia dimostrare di essere vicino, in un momento così difficile, alla famiglia Pignalberi.
Sul fronte delle indagini si sta aspettando la perizia dei vigili del fuoco di Colleferro per capire meglio la dinamica dell'incidente che ha ucciso Roberto e ferito altri quattordici operai, anche per sgombrare definitivamente il campo dalle voci che in casi come questi si rincorrono. Ieri mattina il primo cittadino di Colleferro Mario Cacciotti, durante la seduta del consiglio comunale, ha parlato di morte «per una ferita alla testa provocata da un corpo contundente». Il sindaco Cacciotti e tutta l'amministrazione comunale hanno rinnovato le condoglianze alla famiglia Pignalberi proclamando una giornata di lutto cittadino per il giorno dei funerali.
Intanto si attende anche la decisione del magistrato di Velletri, il dott. Strangio, che ha seguito sin dal primo momento le indagini e nella giornata di oggi, dopo l'esame autoptico, dovrebbe dare il nullaosta per i funerali.
Il rito funebre verrà celebrato nella chiesa del Sacro Cuore, a La Forma, dove il ragazzo viveva insieme ai nonni, proprio in via Prenestina 456.









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