La banda della
'spaccata´ era divenuta per tutti i commercianti della
provincia di Frosinone e per quelli del centro e nord
italia, un vero e proprio incubo. In due anni la gang è
riuscita a mettere a segno ben 189 colpi e prelevare merce
per circa ottocentomila euro. Un´organizzazione ben
preparata che, però, ieri mattina è stata smantellata dai
carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone e dai
colleghi della Compagnia di Cassino. Oltre un anno di
indagine, una cinquantina di uomini impiegati e venti mezzi
utilizzati per porre fine alle scorribande di sedici
napoletani, tutti residenti nei quartieri Spagnoli e nel
rione Sanità. Un capo indiscusso, Giuseppe Annunziata, che
riusciva a tenere le fila del
gruppo senza essere
sopraffatto e che era riuscito a dare ad ognuno dei
componenti un ruolo ben preciso. Due donne, Assunta Luongo
e Angela Ambrosio, quest´ultima compgna del boss, che
effettuano sopralluoghi all´interno dei negozi ed
adocchiavano quelli con la merce più costosa.
Tutti
gli altri avevano il compito di recuperare auto rubate per
fuggire, sorvegliare i vari incroci mentre avveniva il
furto, una sorta
di vedetta che doveva subito
allertare i compagni nel caso dell´arrivo di forze
dell´ordine e poi ancora un anziano, Adriano Capasso, di
settant´anni, che sfruttando il suo volto da pensionato
poteva entrare
ed uscire dai negozi senza destare
sospetti. Le investigazioni coordinate dal Sostituto
Procuratore della Repubblica di Cassino, la dottoressa
Francesca Costantini, hanno avuto inizio quando nel mese di
maggio del 2006 in un negozio di ottica di Atina vengono
asportati occhiali per cinquantamila euro. Un bottino
troppo ingente per un furto commesso da personaggi del
posto. Per questo i carabinieri hanno prelevato le tante
impronte digitali lasciate dai malviventi ed hanno
visionato le immagini delle telecamere a circuito interno
presenti nell´attività. Passo dopo passo si è arrivati ad
identificare tutti i componenti della banda .