A
riportare l'attenzione sul casello ci pensa l'ex assessore
Giovanni Sorge, attualmente consigliere comunale di
opposizione, che stavolta denuncia la mancanza di opere di
urbanizzazione primaria intorno alla rotatoria antistante
la nuova uscita autostradale.
Ad eccezione
dell'acquedotto, opera tra l'altro prevista dalla passata
amministrazione della quale Sorge faceva parte, il resto
delle opere è in ritardo secondo Sorge, il quale spiega che
per realizzare metanodotto, fognature e pubblica
illuminazione dovrà essere rotta la nuova strada:
«L'evoluzione urbanistica della zona comporterà
necessariamente la realizzazione di servizi primari per i
quali attualmente non risultano esserci progetti. Per
dotare le aree adiacenti il nuovo casello di detti servizi,
presto sarà necessario rompere la strada di nuova
realizzazione. Ma non sarebbe stato opportuno predisporre
prima le opere necessarie?», si domanda il consigliere, che
quindi critica l'operato dell'attuale assessore ai lavori
pubblici Castaldi e di tutta l'amministrazione Russo.
L'attuale giunta, tra l'altro, non avrebbe ancora attivato
l'unico servizio garantito per la zona, cioè
l'approvvigionamento idrico, tradendo promesse ed
aspettative; una situazione intollerabile, secondo Giovanni
Sorge. E deve aggiungersi a tale stato delle cose anche il
ritardo che si è accumulato nell'adeguamento di via
Sterpara, della quale abbiamo parlato pochi giorni fa:
insomma, la realizzazione delle infrastrutture nell'area
del nuovo casello, come abbiamo denunciato già prima
dell'estate, procede con estrema calma, tanto che si teme
l'inaugurazione di un caselloà senza infrastrutture, con la
conseguenza che il traffico potrebbe concentrarsi proprio
nelle zone dalle quali lo si voleva far sparire, come
quelle del centro urbano. Speriamo che l'amministrazione
spazzi via preso questi timori, ovviamente con i fatti e
non con le parole.