I romagnoli, in Tim Cup, hanno battuto i ciociari per 6 a 0. Sarà il settimo appunatamento in campionato il giorno del riscatto? «Ogni giocatore - afferma l'allenatore canarino - Deve scendere in campo al top e con le giuste motivazioni. Motivazioni che devono venire esclusivamente dai tre punti in palio». Quindi nessuna rivincita, nessun rancore solo tanta voglia di tornare al successo per l'allenatore giallazzurro che sogna lo «sgambetto» ai biancorossi di Acori. Che Rimini si aspetta? «Il Rimini ha un'identità di gioco ben precisa, è stata costruita molto bene con degli innesti, di anno in anno, che hanno impreziosito un organico già di per sé di alto livello. La squadra agli ordini di Acori, inoltre, gioca a memoria e ha trame ben collaudate, attaccano l'avversario con manovre avvolgenti e veloci. Nel loro 4-4-2 di partenza vengono esaltate in particolar modo le spiccate doti offensive di alcuni calciatori». Il Frosinone come può battere questa «corazzata»? «Dobbiamo essere bravi in fase di non possesso. La squadra deve essere compatta per togliere all'avversario la facilità di manovra. Dobbiamo impedirgli di trovare il giusto ritmo partita e la giusta velocità. In fase di possesso palla, invece, occorre cercare con insistenza la via del gol con delle manovre ficcanti e decise. Infine, conto sul pubblico amico perché per noi, per una qualsiasi squadra, è indispensabile per centrare obiettivi importanti». Al.Bro.